I DATI IN PROVINCIA

Mattone a due velocità nel Pavese: le compravendite crescono del 3,5%, ma Pavia rallenta e l’Oltrepò corre

Presentato il Borsino Immobiliare 2026 di Fimaa Confcommercio. Regge il valore delle case, ma il mercato è sempre più selettivo: volano i piccoli centri vicini a Milano e Broni (+33%)

Mattone a due velocità nel Pavese: le compravendite crescono del 3,5%, ma Pavia rallenta e l’Oltrepò corre

Il Borsino Immobiliare 2026 fotografa un mercato pavese stabile ma frammentato, con le compravendite totali in crescita del 3,57%. Mentre il capoluogo frena e sconta l’emergenza affitti, corrono i piccoli centri vicini a Milano e l’Oltrepò, trainati da Broni (+33%).

Mattone a due velocità nel Pavese

Il mercato immobiliare della provincia di Pavia tiene, mette a segno un segno positivo sul fronte delle compravendite totali, ma si scopre profondamente frammentato. È l’istantanea scattata dal Borsino Immobiliare 2026 – curato da Fimaa Confcommercio Pavia e pronto al debutto ufficiale venerdì 12 giugno 2026 a Palazzo Bottigella – che fotografa un territorio solido ma decisamente “selettivo”, dove il valore del mattone non dipende più solo dalle mura, ma soprattutto dai servizi, dai collegamenti e dalla vicinanza ai grandi flussi attrattivi.

La provincia sale, il capoluogo frena

I dati complessivi sulle compravendite tra il 2023 e il 2024 mettono a referto una crescita provinciale del 3,57%, con il totale delle transazioni che sale da 8.183 a 8.475. Dietro questo segno più, tuttavia, si nasconde un andamento asimmetrico.

Il capoluogo, Pavia, registra infatti una lieve battuta d’arresto, cedendo il 2,93% delle transazioni (scese da 1.161 a 1.127). A spingere sull’acceleratore sono invece i comuni dell’hinterland situati lungo la direttrice che guarda a Milano. Spiccano in questo senso le performance di Siziano, che vola a quota 141 transazioni (+17,50%), e Vidigulfo, che cresce del 10,19% con 119 passaggi di proprietà.

“Il Borsino conferma un mercato selettivo — spiega Fabio Bianco, presidente di Fimaa Confcommercio Pavia —. Le quotazioni non evidenziano aumenti generalizzati, ma aggiornamenti puntuali dove domanda, qualità urbana e servizi sostengono il valore degli immobili. È un mercato equilibrato, nel quale la posizione, la qualità del prodotto e il contesto territoriale restano determinanti”.

Da sinistra Davide Bisi (vice presidente Fimaa Pavia), Fabio Bianco (presidente Fimaa Pavia), Giuseppe Scarfone e Fabio Susco (consiglieri), Luca Manenti (direttore Confcommercio Pavia)

L’exploit dell’Oltrepò

La vera sorpresa dell’analisi territoriale arriva dall’area Voghera-Oltrepò. Il primato della crescita spetta a Broni, che fa registrare un balzo record del 33,82%, passando da 136 a 182 compravendite. Ottimo anche il trend di Stradella (+10,80% con 195 transazioni), mentre Voghera rimane sostanzialmente stabile pur registrando un impercettibile calo (-1,59%, per 681 compravendite totali).

Molto più guardinga la Lomellina. Vigevano si conferma il fulcro economico e immobiliare della zona, registrando un lieve incremento del 2,62% (981 compravendite), mentre Mortara mostra segni di stanchezza arretrando del 3,52%.

I prezzi

Dal punto di vista dei prezzi al metro quadrato, Pavia si conferma inarrivabile nel contesto provinciale. Nel cuore del centro storico della città, un appartamento nuovo o ristrutturato parte da una base di 3.650 euro al metro quadrato per superare agevolmente la barriera dei 4.000 euro per le soluzioni di pregio. Tengono bene anche i quartieri semicentrali o strategici: la zona Borgo Ticino-Ponte Coperto oscilla tra i 2.350 e i 2.700 euro, mentre aree come Città Giardino, Policlinico e la zona Stazione beneficiano della vicinanza ai servizi essenziali.

A fronte di un mercato della vendita stabile, si fa però sempre più pressante il nodo delle locazioni. Come evidenziato dal presidente Bianco, la domanda di immobili in affitto a Pavia supera in modo drammatico l’offerta, un problema cronico che pesa su famiglie, lavoratori e sulla vasta platea di studenti universitari.

Spostandosi sul resto del territorio, i prezzi si fanno più accessibili: a Stradella il nuovo viaggia tra i 1.300 e i 1.850 euro al metro quadrato, mentre la “corsa all’acquisto” registrata a Broni non ha per ora infiammato i prezzi, che restano competitivi (tra i 1.100 e i 1.500 euro al mq). In Lomellina, il picco si tocca nel centro storico di Vigevano (fino a 2.050 euro al mq), mentre Mortara si attesta su una forbice più contenuta (1.000-1.400 euro).

Il commercio si difende solo nelle “vie d’oro”

Il Borsino 2026 accende un faro anche sul segmento commerciale e direzionale, dove la regola d’oro resta una sola: la visibilità. A Pavia si assiste a una vera e propria polarizzazione del valore dei negozi. Nelle strade dello shopping e nelle piazze a fortissimo passaggio pedonale si raggiungono i 4.800 euro al metro quadrato. Basta però spostarsi in zone a media commercialità per vedere la quotazione dimezzarsi a 2.000 euro, fino a toccare il fondo nei quartieri periferici o isolati, dove il valore scivola a 900 euro al mq.

Qualità urbana

Secondo le associazioni di categoria, i dati immobiliari non sono semplici numeri per gli addetti ai lavori, ma rappresentano una precisa mappa dello stato di salute sociale ed economica della provincia.

“Il mercato immobiliare è uno degli indicatori più concreti della capacità di un territorio di attrarre persone e investimenti — evidenzia Giovanni Merlino, presidente di Confcommercio Pavia —. La strada è chiara: per rafforzare l’attrattività servono servizi, collegamenti, rigenerazione degli immobili e un tessuto commerciale vivo. Il valore immobiliare cresce solo insieme alla qualità urbana ed economica del territorio”.

L’appuntamento per il confronto pubblico tra mediatori, agenti ed esperti del settore è fissato per venerdì 12 giugno 2026 alle ore 9.30, presso la Sala Bottelli di Palazzo Bottigella a Pavia, dove Fimaa (realtà che rappresenta circa 200 associati a livello locale e oltre 14 mila imprese a livello nazionale) svelerà i dettagli integrali del rapporto.