LIETO FINE

Stupore a Voghera: un giovane capriolo spaventato e disorientato si aggira nel centro città

L’animale, in difficoltà, è stato recuperato in sicurezza e trasferito al centro faunistico di Codevilla per le cure veterinarie

Stupore a Voghera: un giovane capriolo spaventato e disorientato si aggira nel centro città

Un capriolo disorientato nel centro di Voghera è stato tratto in salvo grazie alla sinergia tra Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e Polizia Provinciale. Dopo essere stato curato e visitato presso il CRAS di Codevilla, l’animale è stato restituito in salute al suo habitat naturale.

Capriolo in centro a Voghera

Si è svegliata tra lo stupore e l’incredulità, questa mattina (mercoledì 10 giugno 2026), la città di Voghera. Chi si trovava a transitare per le vie del centro cittadino alle prime ore dell’alba si è trovato davanti a una scena decisamente insolita: un giovane esemplare di capriolo che correva disorientato e visibilmente terrorizzato tra l’asfalto e i palazzi. L’animale, spinto fin nel cuore urbano probabilmente dalla ricerca di cibo o dalla temporanea perdita dell’orientamento, è stato tratto in salvo grazie a un tempestivo e coordinato intervento che ha visto cooperare in perfetta sinergia i Carabinieri Forestali, la Polizia Provinciale e i Vigili del Fuoco.

Le segnalazioni

Le prime segnalazioni sono giunte alla centrale operativa di Voghera alle prime luci del mattino, quando alcuni residenti hanno avvistato l’ungulato mentre si aggirava a ridosso delle carreggiate stradali. Compresa l’immediata situazione di pericolo — sia per l’incolumità dello stesso animale, sia per la sicurezza della circolazione automobilistica — i Vigili del Fuoco sono prontamente intervenuti sul posto. Con grande prontezza di riflessi, le squadre di soccorso sono riuscite a intercettare il capriolo e a convogliarne delicatamente la corsa, isolandolo all’interno del campo da tennis di un condominio della zona. Una mossa strategica che ha permesso di mettere immediatamente in sicurezza l’area urbana, evitando possibili incidenti stradali.

La sinergia dei soccorritori

Una volta circoscritto l’animale, i Vigili del Fuoco hanno richiesto il supporto specialistico della Polizia Provinciale di Pavia e dei Carabinieri Forestali delle stazioni di Varzi e Zavattarello. Il perimetro del campo da tennis si è così trasformato nel quartier generale di una delicata operazione di soccorso faunistico. L’ungulato ha tentato a più riprese di sfuggire alla cattura, rendendo le manovre particolarmente complesse. Solo l’esperienza, la pazienza e l’elevata perizia tecnica del personale intervenuto hanno permesso di bloccare e contenere l’animale in totale sicurezza, riducendo al minimo i livelli di stress del selvatico.

Il rilascio in natura

Una volta immobilizzato e protetto, il capriolo è stato caricato a bordo di un mezzo idoneo e trasferito al Centro di Recupero della Fauna Selvatica (CRAS) di Codevilla. Lì, l’esemplare è stato preso in consegna dai medici veterinari della struttura, che lo hanno sottoposto ad accertamenti e alle cure necessarie per superare lo stato di shock e medicare le escoriazioni superficiali causate dalla corsa sull’asfalto.

Fortunatamente, i controlli non hanno evidenziato traumi gravi. La conclusione più bella, che ha ampiamente ripagato gli sforzi di tutti gli operatori, è arrivata poche ore dopo: l’animale, giudicato pienamente in salute, è stato liberato e ha potuto riprendere a saltare nel suo habitat naturale, lontano dai pericoli della città.

Fauna in città: le regole per la convivenza e la sicurezza

La presenza di animali selvatici — come volpi, ricci, gheppi e, più raramente, grandi ungulati — nelle aree antropizzate è un fenomeno in costante aumento. Gli esperti spiegano che tale tendenza è spesso favorita dalla disponibilità di cibo facile, come i rifiuti domestici non protetti o le ciotole lasciate all’aperto per cani e gatti.

Cosa fare in caso di avvistamento: Contattare immediatamente i numeri di emergenza e le autorità competenti (Carabinieri Forestali o Polizia Provinciale).
Cosa evitare assolutamente: Non tentare mai di avvicinare, accarezzare o bloccare l’animale autonomamente; il contatto ravvicinato aumenta lo stress del selvatico e può innescare reazioni difensive pericolose.
Prevenzione: Evitare di lasciare residui di cibo accessibili per non abituare gli animali selvatici alla presenza umana, preservando così il loro naturale istinto di diffidenza e indipendenza.