POLITICA

Elezioni Comunali 2026: ballottaggio a Vigevano e Mortara, l’affluenza alle 23

Seggi aperti fino alle 15:00 di oggi

Elezioni Comunali 2026: ballottaggio a Vigevano e Mortara, l’affluenza alle 23

A Vigevano e Mortara le urne rimangono aperte fino alle 15 di oggi per i ballottaggi comunali, caratterizzati da un forte calo dell’affluenza. A Vigevano la sfida è tra Rossella Buratti (centrosinistra) e Paolo Previde Massara (Forza Italia/Civica), mentre a Mortara si contendono la fascia tricolore Fabio Farina e Vittorio Testa.

Elezioni Comunali 2026: ballottaggi a Vigevano e Mortara

Ore decisive per il futuro politico della Lomellina. C’è tempo fino alle ore 15:00 di oggi, lunedì 8 giugno 2026, per decretare i nuovi sindaci di Vigevano e Mortara, chiamati alle urne per i turni di ballottaggio. I due centri della provincia di Pavia fanno parte della ristrettissima cerchia di sei Comuni lombardi (sui 93 andati al voto) che non sono riusciti a eleggere il primo cittadino al primo turno dello scorso 24 e 25 maggio, insieme a Lecco, Legnano, Somma Lombardo e Viadana.

L’affluenza alle urne

Il primo, parziale verdetto uscito dalle urne nella serata di domenica è quello legato alla partecipazione, un dato che preoccupa trasversalmente i comitati elettorali. Alla rilevazione delle ore 23:00 di ieri, l’affluenza si è attestata al 35,81% a Vigevano e al 35,43% a Mortara. Un trend in netto calo se confrontato con le percentuali – già non esaltanti – registrate al primo turno, quando a Vigevano si era espresso il 40,75% degli aventi diritto.

Proprio nella città ducale l’astensionismo si profila come il vero avversario da battere per entrambi i candidati: nella prima tornata quasi un elettore su due (il 48% del totale) ha deciso di non recarsi ai seggi, segnando una flessione del 5% rispetto alle comunali del 2020. La chiave della vittoria risiederà interamente nella capacità di intercettare questo elettorato deluso o indifferente nelle ultime ore di voto.

Terremoto politico a Vigevano

Al di là dei numeri sull’affluenza, Vigevano vive un passaggio storico epocale. Dopo vent’anni consecutivi trascorsi all’interno della coalizione di maggioranza – di cui sedici alla guida diretta della città – la Lega ha ufficialmente abdicato, rimanendo clamorosamente esclusa dal ballottaggio.

Il primo turno ha infatti premiato Rossella Buratti, candidata del centrosinistra, capace di raccogliere il 34,31% dei consensi pari a 8.390 voti assoluti. A sfidarla ci sarà Paolo Previde Massara, espressione della lista civica “Lab27029” e sostenuto da Forza Italia, che con il 24,38% (5.963 voti) ha scalzato l’ex assessore leghista Riccardo Ghia, fermatosi al 21,45% (5.246 preferenze).

Rossella Buratti

Fuori dai giochi, ma decisivi in ottica di apparentamento e travaso di voti, gli altri sfidanti: Gabriele Righi con la sua civica (4,70%) e l’avvocato Massimo Lovati di Democrazia Sovrana Popolare (noto alle cronache come ex legale di Andrea Sempio nella vicenda del delitto di Garlasco), che ha fatto registrare un flop fermandosi allo 0,94% con 231 voti.

Paolo Previde Massara
Paolo Previde Massara

Il vero ago della bilancia per il centrodestra vigevanese risponde al nome di Furio Suvilla. Già assessore in passato e poi consigliere di opposizione, Suvilla ha guidato la lista “Vigevano Futura” – movimento che fa esplicito riferimento alle posizioni del generale Roberto Vannacci – conquistando a sorpresa un pesante 14,21% (3.476 voti). Le sue preferenze saranno determinanti per orientare l’esito finale.

Mortara: si sceglie il successore di Ettore Gerosa

Spostando lo sguardo pochi chilometri più a sud, anche a Mortara la sfida elettorale è giunta all’atto finale. Qui il voto si è reso necessario per superare il momento drammatico vissuto dalla comunità locale la scorsa estate, quando il sindaco Ettore Gerosa è tragicamente scomparso a causa di un incidente stradale.

A contendersi la fascia tricolore sono Fabio Farina e Vittorio Testa. Il primo turno ha riservato non poche sorprese: il candidato più votato è stato infatti l’outsider Fabio Farina, sostenuto dalla lista civica “Sveglia Mortara”, capace di capitalizzare un ottimo 37,97% dei voti.

Fabio Farina

Insegue lo sfidante Vittorio Testa, che può contare sulla spinta della coalizione dei partiti tradizionali del centrodestra (Lega, Forza Italia, Noi Moderati) e delle liste civiche “Lombardia Ideale” e “ViviAmo Mortara”, forte del suo 32,90% di partenza.

Vittorio Testa

Restano invece esclusi dalla partita per la poltrona di primo cittadino Massimiliano Farrell, candidato per il Partito Democratico e Rifondazione Comunista che non è andato oltre il 19,38%, l’ex vicesindaco Laura Gardella, che si è fermata al 6,98% con le sue liste incentrate sul tema della sicurezza, e infine Giusi Figliano, la cui lista civica ha raccolto una percentuale marginale pari al 2,78%.

Lo spoglio, che inizierà subito dopo la chiusura dei seggi alle 15:00, decreterà quale assetto guiderà la città nei prossimi cinque anni.