Prosegue l’inchiesta Clean 2 legata al delitto di Garlasco, in cui venne brutalmente uccisa Chiara Poggi. Ad oggi, giovedì 4 giugno 2026, è stata confermata anche in appello la condanna di primo grado per Antonio Scoppetta, Carabiniere Forestale di Pavia ed ex membro del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Procura.
Condanna confermata
Questo è quanto deciso dalla Corte d’Appello, che ha confermato una pena di 4 anni e mezzo per corruzione e stalking. Scoppetta, attualmente ai domiciliari, in cambio di informazioni riservate su procedimenti penali avrebbe ricevuto utilità e denaro.
Informazioni che avrebbe poi consegnato all’ex comandante del Nucleo Informativo dei Carabinieri di Pavia, Maurizio Pappalardo – seppur privo di legami di servizio – a sua volta condannato in primo grado a 5 anni e otto mesi.
Il coinvolgimento nelle indagini
Il Carabiniere installò le cimici nell’abitacolo dell’auto di Andrea Sempio, oggi unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, al quale è stata richiesta una perizia psichiatrica dalla Procura di Pavia – perizia alla quale però non vi si sottoporrà come già dichiarato dai suoi legali.

L’attività di intercettazione che vede protagonista il militare risale alla prima indagine, poi archiviata nel 2017 dal procuratore Venditti. Il nome di Scoppetta ricompare anche nelle nuove indagini sul caso di Garlasco, quando contattò Pappalardo alla vigilia di Natale 2016: un contatto che il carabiniere ha giustificato come un semplice gesto di cortesia per porgere gli auguri all’ex comandante, invitandolo in Procura.
Quello stesso giorno l’ex comandante del Nucleo Informativo dei Carabinieri di Pavia avrebbe scattato delle foto – all’interno della stanza di Venditti – a tabulati telefonici, ad atti coperti da segreto e al fascicolo SKP, ovvero l’agenzia che pedinò Sempio per poi prelevargli il DNA.
Ribadita la sua innocenza dai suoi legali
Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, i due – Scoppetta e Pappalardo – però non si sarebbero incontrati, come riportato nell’informativa dei finanzieri.
Secondo quanto riferito dall’avvocato di Scoppetta a RayNews.it, la difesa attende di conoscere le motivazioni della decisione ma ha già annunciato l’intenzione di ricorrere in Cassazione, ribadendo la convinzione della totale innocenza del proprio assistito.