Durante un servizio di controllo del territorio lungo la strada provinciale 494 nel territorio di Vigevano, in provincia di Pavia, l’attenzione dei militari della locale Sezione Radiomobile è stata attirata da un’autovettura sospetta. I Carabinieri hanno intimato l’alt al veicolo e, una volta accostatisi all’abitacolo, hanno avvertito un forte odore di marijuana.
Nel tentativo di evitare accertamenti più approfonditi, la conducente del mezzo ha consegnato spontaneamente tre involucri in alluminio contenenti complessivamente 7,25 grammi di sostanza stupefacente. Il gesto non ha però interrotto l’attività degli operatori, che hanno deciso di procedere con una perquisizione personale e veicolare.
Il ritrovamento della merce schermata e dei contanti
L’ispezione approfondita del mezzo ha permesso di rinvenire il nucleo del bottino illecito. All’interno dell’auto i militari hanno individuato una borsa schermata contenente diversi dispositivi elettronici nuovi e ancora sigillati, oltre a un secondo borsone con indumenti di marca provvisti di cartellino e un dispositivo magnetico utilizzato nei negozi per la rimozione delle placche antitaccheggio. Nello specifico, la pattuglia ha sequestrato nove smartphone di varie marche e sei paia di occhiali griffati dal valore di circa 400 euro l’uno. All’interno dei portafogli delle due persone fermate è stata trovata e sequestrata anche la somma contante di circa 1.200 euro.
Le sanzioni e il deferimento alla Procura di Pavia
Gli accertamenti documentali eseguiti sul posto hanno rivelato che la trentanovenne alla guida della vettura era priva di patente poiché mai conseguita. Le due, rispettivamente di 39 e 34 anni, entrambe con precedenti a carico, non hanno saputo fornire alcuna spiegazione circa la provenienza dei beni, il cui valore commerciale ammonta a circa 7.000 euro.
Per questi motivi, entrambe le indagate sono state deferite alla Procura della Repubblica di Pavia per il reato di ricettazione in concorso. Nei confronti della trentanovenne è scattata anche la segnalazione amministrativa alla Prefettura di Pavia come assuntrice di stupefacenti. Sono in corso ulteriori verifiche per individuare le attività commerciali colpite dal furto e restituire la merce.