INCASTRATI

Colpi nelle chiese di Vigevano: rubano tre candelabri in metallo pregiato e legno, traditi dalle telecamere

I Carabinieri e la Polizia Locale incastrano due pregiudicati di 37 e 41 anni: la refurtiva del valore di 2mila euro è stata parzialmente recuperata e restituita alla Curia

Colpi nelle chiese di Vigevano: rubano tre candelabri in metallo pregiato e legno, traditi dalle telecamere

Due pregiudicati sono stati denunciati per aver rubato tre candelabri del valore di 2mila euro in due chiese di Vigevano. I Carabinieri e la Polizia Locale li hanno incastrati grazie alle telecamere, recuperando parzialmente la refurtiva.

Colpi nelle chiese di Vigevano

Non si sono fermati nemmeno davanti ai luoghi di culto, saccheggiando due parrocchie nel giro di tre giorni per portarsi a casa un bottino d’arte sacra. Due uomini, già noti alle forze dell’ordine, sono stati identificati e denunciati a piede libero dai Carabinieri di Gravellona Lomellina con l’accusa di furto aggravato in concorso. I due avevano preso di mira il cuore religioso di Vigevano, ma la loro fuga è durata poco: a tradirli sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Rubati tre candelabri

L’attività investigativa è scattata a seguito delle querele presentate dai responsabili delle parrocchie colpite nello scorso mese di maggio. I ladri hanno agito con rapidità e spavalderia. Il primo raid è stato messo a segno il 23 maggio 2026 all’interno della chiesa “San Crocifisso del Cristo”.

Evidentemente incoraggiati dal successo del primo furto, i malviventi sono tornati in azione appena tre giorni dopo, il 26 maggio 2026, questa volta prendendo di mira la chiesa della “Beata Vergine Immacolata”. In tutto, i complici sono riusciti a sottrarre tre candelabri in metallo pregiato e legno, per un valore commerciale complessivo stimato intorno ai 2mila euro.

Incastrati dalle telecamere

La svolta nelle indagini è arrivata subito dopo il secondo episodio, grazie a una stretta sinergia tra i Carabinieri e il personale della Polizia Locale di Vigevano, attivata tempestivamente sul posto.

Gli operatori hanno passato al setaccio i filmati registrati dalle telecamere di sicurezza delle parrocchie e dei sistemi di sorveglianza cittadini. L’incrocio dei fotogrammi e l’analisi dei movimenti sospetti nei pressi delle chiese hanno dato esito positivo, permettendo agli investigatori di dare un volto ai presunti autori del furto sacrilego: D.L.G., classe 1985, e S.M., classe 1989.

La confessione

Le ricerche si sono concluse poco dopo presso la sede del SERD (Servizio per le Dipendenze) locale, dove i militari hanno rintracciato i due uomini. Messi di fronte alle schiaccianti prove video raccolte, i due hanno ceduto, ammettendo le proprie responsabilità davanti agli inquirenti.

Refurtiva parzialmente recuperata

La confessione ha permesso alle forze dell’ordine di recuperare parzialmente la refurtiva, nello specifico il candelabro trafugato dalla chiesa “Beata Vergine Immacolata”. Il prezioso oggetto è stato immediatamente riconsegnato alla Curia. Per i due complici è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Pavia, mentre rimangono attive le indagini per localizzare gli altri due candelabri mancanti.