L’azione coordinata tra diverse questure ha permesso di bloccare un reato ai danni di persone vulnerabili. Le indagini hanno preso il via ad Alessandria, quando gli investigatori della Squadra Mobile locale hanno individuato un’autovettura a noleggio guidata da un conducente di circa cinquantacinque anni, che si muoveva con fare sospetto nelle vie cittadine.
Il pedinamento e l’intercettazione del veicolo sospetto
Una verifica immediata nella banca dati interforze ha rivelato che il veicolo era stato controllato poche ore prima nei pressi di Roma. Questo elemento ha spinto gli operatori a monitorare gli spostamenti del mezzo, ritenuto collegato alla cerchia criminale dedita alle truffe. Dopo aver seguito l’auto tra supermercati e parcheggi, e dopo un pernottamento del conducente in un ostello locale, nella mattinata successiva il soggetto ha ripreso la marcia verso Asti e poi verso Pavia. In territorio pavese, il dispositivo di pedinamento è stato integrato dal personale della Squadra Mobile della Questura di Pavia.
La dinamica del raggiro nel centro collinare
L’indagato, un cinquantaquattrenne pluripregiudicato, ha raggiunto un piccolo centro collinare in provincia di Pavia. Dopo aver parcheggiato il veicolo, è entrato nel cortile di un’abitazione isolata, mentre i poliziotti si posizionavano all’esterno per chiudere le vie di fuga. All’interno dell’immobile si trovava la proprietaria di settantotto anni insieme alla sorella di sessantotto anni affetta da disabilità.
La settantottenne era stata precedentemente agganciata sul telefono fisso da un complice non ancora identificato. Quest’ultimo, spacciandosi per un carabiniere della stazione locale, le aveva riferito la falsa notizia di una rapina avvenuta a Pavia con il furto di preziosi simili ai suoi, convincendola a radunare sul tavolo della cucina tutto l’oro e il denaro in suo possesso per un inventario urgente. Durante la conversazione telefonica, rimasta aperta, il cinquantaquattrenne si è presentato alla porta qualificandosi come un maresciallo in borghese. Approfittando di una distrazione della pensionata, l’indagato ha sottratto i beni inserendoli in un secchio per i pavimenti trovato nella casa.
L’arresto in flagranza e il recupero del bottino
La vittima si è accorta del raggiro e ha iniziato a urlare per chiedere aiuto, costringendo il malvivente a una fuga repentina verso l’esterno. Gli agenti appostati lo hanno visto uscire di corsa con il secchio e un sacchetto di cellophane pieni di monili d’oro e denaro contante. Alla vista delle forze dell’ordine, l’indagato ha abbandonato a terra la refurtiva nel tentativo di scappare nei campi adiacenti, dove è stato bloccato dai poliziotti.
L’intero bottino, di valore ingente, è stato interamente recuperato e restituito alle legittime proprietarie. L’arrestato, accusato di truffa aggravata in concorso, è stato condotto presso le camere di sicurezza a disposizione del Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale Ordinario di Pavia per lo svolgimento del giudizio direttissimo.