ridurre gli incidenti

Sulla A7 in funzione sei nuovi Tutor: più controlli sulla velocità per aumentare la sicurezza. Ecco dove sono

Attivi da oggi i sistemi di monitoraggio della velocità media nel tratto gestito da Milano Serravalle: controlli affidati alla Polizia Stradale per ridurre incidenti e comportamenti a rischio

Sulla A7 in funzione sei nuovi Tutor: più controlli sulla velocità per aumentare la sicurezza. Ecco dove sono

Da oggi, venerdì 29 maggio 2026, sulla A7, nel tratto gestito da Milano Serravalle – Milano Tangenziali, sono attivi sei nuovi Tutor per controllare la velocità media e aumentare la sicurezza stradale. L’obiettivo è ridurre gli incidenti legati all’eccesso di velocità.

Sei nuovi Tutor sulla A7

Da oggi, lungo l’autostrada A7 nel tratto di competenza di Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A., sono operativi sei nuovi sistemi Tutor. I dispositivi, installati dalla concessionaria e gestiti dalla Polizia di Stato, sono stati introdotti con una finalità precisa: migliorare la sicurezza stradale e ridurre il numero di incidenti legati all’eccesso di velocità.

I nuovi controlli si inseriscono in un contesto in cui la gestione della velocità resta uno dei temi centrali della sicurezza autostradale, soprattutto in una fase in cui i volumi di traffico sono tornati a crescere rispetto al periodo precedente alla pandemia.

Dove sono collocati i nuovi dispositivi

Milano Serravalle – Milano Tangenziali gestisce oltre 185 chilometri di infrastrutture strategiche per la mobilità del territorio, tra cui l’Autostrada A7 Milano–Serravalle Scrivia, le tangenziali di Milano A50, A51 e A52, la Tangenziale Ovest di Pavia A54 e il raccordo Bereguardo–Pavia A53.

Nel dettaglio, i tre Tutor installati in direzione Nord controlleranno circa 29 chilometri di percorso, nel tratto compreso tra Bereguardo e Castelnuovo Scrivia. I tre dispositivi in direzione Sud, invece, monitoreranno circa 22 chilometri, da Castelnuovo Scrivia a Gropello Cairoli.

Come funziona il Tutor

Il Tutor è un sistema elettronico progettato per rilevare la velocità media dei veicoli lungo un tratto autostradale. A differenza dei controlli puntuali, questo strumento verifica il comportamento dell’automobilista sull’intero percorso monitorato, contribuendo a scoraggiare accelerazioni improvvise e superamenti dei limiti di velocità.

L’obiettivo non è soltanto sanzionare le infrazioni, ma soprattutto favorire una guida più regolare e responsabile. In questo modo il sistema aiuta a ridurre i rischi per chi viaggia e per gli altri utenti della strada, promuovendo una circolazione più ordinata e sicura.

Il ruolo della Polizia Stradale

La gestione dei nuovi Tutor sarà interamente affidata alla Polizia Stradale, che avrà il compito di accertare eventuali violazioni e di emettere i relativi verbali. Il presidio tecnologico si affianca così all’attività di controllo sul territorio, in un modello che punta a integrare prevenzione, monitoraggio e repressione delle infrazioni.

Secondo le istituzioni, il tema della sicurezza stradale è oggi più che mai centrale. L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite include infatti questo obiettivo tra le priorità globali, mentre l’Unione europea ha avviato il programma “Vision Zero”, che punta ad azzerare morti e feriti gravi sulle strade entro il 2050, con un traguardo intermedio di riduzione del 50% delle vittime entro il 2030.

Velocità, distrazione e precedenze tra le principali cause

Le autostrade restano, dal punto di vista infrastrutturale, la rete viaria statisticamente più sicura grazie a standard costruttivi elevati e a sistemi avanzati di gestione del traffico. Tuttavia, in Italia, la velocità elevata continua a essere una delle principali cause di incidentalità, insieme alla distrazione e al mancato rispetto della precedenza.

Nel complesso, questi tre fattori rappresentano circa il 38% delle cause di incidentalità rilevate. Un dato che conferma quanto la prevenzione, anche attraverso strumenti tecnologici come il Tutor, resti decisiva per ridurre i rischi sulle strade.

“Il monitoraggio della A7 delinea un quadro che richiede attenzione e la necessità di promuovere a livello nazionale una guida più responsabile per garantire la sicurezza di tutti gli utenti”, ha dichiarato Ivo Cassetta, amministratore delegato di Milano Serravalle – Milano Tangenziali.

“Alla guida siamo tutti responsabili allo stesso modo, serve quindi un approccio di sistema, dal cittadino fino ai decisori. Il nostro impegno è volto a raggiungere gli obiettivi di interesse pubblico a livello nazionale ed europeo e l’installazione dei dispositivi tutor, insieme al continuo monitoraggio delle infrastrutture e a tutti i progetti legati alla sicurezza che mettiamo in campo, come ad esempio l’illuminazione radente, l’anti-contromano e la gestione intelligente del traffico, vanno in questa direzione”.

Sulla stessa linea anche la Polizia Stradale.

“L’installazione del nuovo sistema Tutor in autostrada A7 contribuisce in maniera efficace alla prevenzione dell’incidentalità e all’innalzamento del livello di sicurezza stradale sulla tratta”, ha affermato la dirigente del Compartimento Polizia Stradale per la Lombardia, dirigente superiore Carlotta Gallo.

“La sinergia tra tecnologia e controllo del territorio è strategica per ridurre il fenomeno infortunistico e avvicinarci progressivamente all’obiettivo europeo ‘Vision Zero’ previsto per il 2050”.