IN CARCERE

In Questura per un permesso di soggiorno, si scopre che è un pericoloso latitante russo

Doveva scontare quasi sei anni per sequestri ed estorsioni commessi nei primi anni Duemila: è stato identificato grazie alle impronte digitali

In Questura per un permesso di soggiorno, si scopre che è un pericoloso latitante russo

Un cittadino russo di 52 anni, latitante dal 2020 per gravissimi reati associativi tra cui sequestri ed estorsioni, è stato arrestato dalla Polizia alla Questura di Pavia. Il 52enne è stato tradito dai rilievi biometrici durante una normale pratica di soggiorno e trasferito nel carcere di Torre del Gallo.

Arrestato latitante

Pensava forse di potersi confondere tra la folla dei richiedenti asilo e dei lavoratori stranieri in attesa di regolarizzare la propria posizione. La sua latitanza, però, si è interrotta bruscamente all’interno degli uffici della Questura di Pavia. Un cittadino russo di 52 anni, esponente organico di una pericolosa organizzazione criminale, è stato arrestato dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione, supportati dai colleghi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Il 52enne era colpito da un ordine di carcerazione definitivo emesso ben sei anni fa dalla Procura della Repubblica di Firenze.

Le impronte digitali

L’operazione è scattata nel pomeriggio del 22 maggio 2026, quando il 52enne anni si è presentato spontaneamente presso gli sportelli della Questura pavese per dare seguito a una pratica legata al suo titolo di soggiorno. Un passaggio burocratico che si è rivelato una trappola inevitabile.

Il personale dell’Ufficio Immigrazione ha avviato le verifiche d’identità standard previste dalla prassi. Sono stati i rilievi fotodattiloscopici eseguiti sul posto a incastrare l’uomo: l’incrocio immediato dei dati biometrici e delle impronte digitali all’interno della banca dati interforze ha fatto emergere una corrispondenza esatta e inequivocabile con un pericoloso ricercato.

Il passato criminale

Sul capo del cittadino russo pendeva un cumulo di pene per condanne irrevocabili risalenti al 2020, emesse dal Tribunale Ordinario di Firenze. I reati, considerati dai magistrati di eccezionale gravità, erano stati commessi nei primi anni Duemila, periodo in cui l’uomo era un membro attivo di una strutturata e violenta consorteria criminale di matrice russa.

Il sodalizio di cui faceva parte operava in modo sistematico sul territorio italiano, seminando il terrore attraverso: estorsioni e rapine a mano armata, sequestri di persona finalizzati al riscatto e lesioni personali pesantemente aggravate. A causa di questi crimini, il 52enne anni deve espiare una pena residua definitiva pari a cinque anni e undici mesi di reclusione.

Il trasferimento in carcere

Una volta accertata la reale identità del soggetto, gli operatori della Polizia di Stato sono intervenuti immediatamente per bloccarlo, impedendo qualsiasi tentativo di fuga. L’arrestato è stato condotto fuori dagli uffici di Piazza Guicciardi e trasferito d’urgenza presso la Casa Circondariale di Torre del Gallo a Pavia.

Con questo arresto, l’attività di controllo quotidiana della Questura ha permesso di interrompere una latitanza che si protraeva da anni e di mettere il criminale a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’espiazione della lunga condanna.