I Carabinieri hanno denunciato tre uomini per il furto di 40 chili di grondaie in rame presso la chiesa di Montecalvo Versiggia. L’intera refurtiva è stata prontamente recuperata e restituita alla parrocchia grazie a un’indagine lampo sul territorio.
Rubano grondaie in rame dalla chiesa
Un colpo studiato per smantellare le grondaie di un luogo di culto, trasformato in pochi minuti in un fallimento totale. Ladri di rame nuovamente in azione nell’Oltrepò Pavese, ma questa volta la risposta delle forze dell’ordine è stata immediata. I Carabinieri della Stazione di Santa Maria della Versa hanno intercettato e denunciato tre uomini, italiani e già noti alle forze dell’ordine, colti praticamente con le mani nel sacco dopo aver saccheggiato la chiesa di Montecalvo Versiggia.
Il raid notturno
Il furto si è consumato ai danni del principale edificio religioso del piccolo comune collinare. I tre malviventi (identificati con le iniziali C.A., B.A. e A.D.) hanno agito indisturbati per il tempo necessario a smontare e asportare sette pluviali in rame e tre raccordi.
Un vero e proprio atto di sciacallaggio che, oltre al valore intrinseco del materiale asportato (il cosiddetto “oro rosso”), ha provocato pesanti danni strutturali alla facciata e all’impianto di scolo della chiesa, lasciandola vulnerabile alle infiltrazioni d’acqua.
Le indagini lampo
L’allarme è scattato subito dopo la scoperta del furto. I militari della locale Stazione, coadiuvati dai colleghi della Compagnia della zona, hanno fatto scattare un piano di controlli a raggiera su tutto il territorio circostante. Grazie alla conoscenza approfondita della zona e a una serie di accertamenti mirati, i Carabinieri sono riusciti a intercettare i sospettati prima che potessero piazzare il materiale sul mercato nero dei ricettatori.
Tre denunciati
Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati ben 40 chilogrammi di rame. L’intera refurtiva, fortunatamente ancora integra, è stata immediatamente recuperata e restituita alla parrocchia di Montecalvo Versiggia. Per i tre complici è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica: dovranno rispondere del reato di furto aggravato in concorso.
L’allarme sui reati predatori
Questo genere di episodi non rappresenta purtroppo un caso isolato, ma si inserisce in una scia di reati predatori che negli ultimi anni sta colpendo duramente i piccoli centri.
Il fenomeno del furto di rame non risparmia più neanche i luoghi di culto, monumenti che spesso custodiscono la memoria storica delle comunità locali. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha evitato l’ennesimo danno economico e sociale a un territorio, quello oltrepadano, dove l’attenzione e il monitoraggio dell’Arma restano altissimi per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio comune.