esempio di resilienza

“Ogni sfida è vita”: Monica Boggioni, campionessa paralimpica e scrittrice, presenta a Pavia la sua autobiografia 

Un viaggio intimo che abbatte gli stereotipi sulla disabilità, dagli esordi terapeutici al trionfo di Parigi

“Ogni sfida è vita”: Monica Boggioni, campionessa paralimpica e scrittrice, presenta a Pavia la sua autobiografia 

Monica Boggioni, campionessa paralimpica di nuoto, presenterà il 21 maggio 2026 al Collegio Ghislieri di Pavia la sua autobiografia “Ogni sfida è vita”. Il libro racconta il suo straordinario percorso tra successi mondiali, sfide alla disabilità e il costante impegno nel superare ogni stereotipo.

“Ogni sfida è vita”: Monica Boggioni presenta la sua autobiografia

Non è solo una questione di centesimi di secondo o di metalli preziosi da appendere al collo. Ci sono vittorie che ridefiniscono i confini di ciò che riteniamo possibile e storie che meritano di essere ascoltate ben oltre il perimetro di una piscina olimpica. Giovedì 21 maggio 2026, alle ore 21:00, l’Aula Goldoniana del prestigioso Collegio Ghislieri di Pavia aprirà le sue porte per ospitare un incontro che promette di andare al cuore dello sport e dell’esistenza.

Monica Boggioni, fuoriclasse del nuoto paralimpico e orgoglio pavese, tornerà nella sua città per presentare l’autobiografia “Ogni sfida è vita. Il valore della diversità e il coraggio di sognare” (Ultra edizioni, 2026). A dialogare con l’atleta e con il coautore del volume, il giornalista e scrittore Valerio Esposti, ci sarà la firma giornalistica di Gino Cervi, in un confronto che esplorerà i temi dell’identità, del coraggio e del superamento dei cliché legati alla disabilità.

Quell’ottica simbiotica nata in una vasca pavese

La parabola di Monica Boggioni, nata a Pavia nel 1998 con una diplegia spastica agli arti inferiori, inizia molto prima delle luci della ribalta internazionale. Comincia a soli due anni, quando i medici le consigliano l’acqua come terapia. Ma ciò che doveva essere una cura si è presto trasformato in un destino. Come racconta Valerio Esposti, l’elemento acquatico è diventato per Monica una seconda pelle, uno spazio di libertà assoluta:

“Da bambina scopre che il nuoto avrebbe potuto esprimere tutto il suo potenziale e la sua energia positiva. Inizialmente si tratta di un approccio clinico, ma in piscina si trova a suo agio, si diverte, e la disciplina le piace moltissimo“.

Ben presto, però, subentra la mentalità della fuoriclasse: la voglia di gareggiare, di misurarsi con il cronometro e, soprattutto, di sfidare se stessa, proiettandola verso l’agonismo d’eccellenza.

La seconda diagnosi

Il vero test di resistenza della vita arriva a 17 anni. Mentre è sui libri per preparare l’esame di maturità classica, a Monica viene diagnosticata una distonia agli arti superiori. Un colpo durissimo, un aggravamento progressivo che avrebbe potuto spingere chiunque a ritirarsi. Non lei. Quella nuova condizione non è stata un punto di arresto, ma un nuovo punto di partenza che ha semplicemente ridefinito le categorie della sua sfida.

Da quel momento, la sua crescita è stata inarrestabile, non solo nello sport ma anche nella vita accademica: ha conseguito la laurea con 110 e lode in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche presso l’Università di Pavia, è entrata a far parte del gruppo sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato e ha collezionato un palmarès impressionante che conta 6 medaglie paralimpiche, 11 mondiali e 9 europei.

L’apoteosi di Parigi

Il culmine di questo viaggio straordinario si è concretizzato nell’estate del 2024, durante le Paralimpiadi di Parigi. Toccando la piastra nei 50 metri rana SB3 con il tempo di 53″25, Monica non ha solo conquistato il suo primo oro paralimpico, ma ha anche polverizzato il record europeo e paralimpico della specialità.

“C’è una medaglia d’oro che pesa più di tutte le altre”, si legge tra le pagine del libro, proprio perché sintetizza anni di sacrifici, di amarezze e di riscritture quotidiane delle regole del gioco imposte da un corpo in mutamento. Dietro il suo sorriso dolce e l’eleganza nei modi, Monica cela un animo da combattente che Esposti descrive così:

“La sua tenacia coincide con il suo modo di essere. Si è sempre battuta come una leonessa, a prescindere dalle circostanze“.

Oltre lo sport

Il messaggio che Monica Boggioni lancerà dal palco del Collegio Ghislieri va ben oltre la cronaca sportiva o la celebrazione dei suoi successi. “Ogni sfida è vita” si propone come un vero e proprio manifesto culturale contro i pregiudizi e i luoghi comuni che ancora circondano la disabilità. Oggi l’atleta è profondamente impegnata in interventi motivazionali per aziende e istituzioni, portando la sua esperienza come esempio di resilienza. L’autobiografia dimostra che ogni essere umano è unico nella sua diversità e che la vera vittoria non sta solo nel metallo che si porta al collo, ma nella capacità di affrontare il proprio percorso a testa alta, da assoluti protagonisti della propria vita.