Una delegazione governativa di El Salvador è in visita a Pavia per potenziare il progetto “Nascere con affetto”, focalizzato sulla riduzione della mortalità materno-infantile. L’iniziativa prevede la collaborazione strategica tra Università, San Matteo e Mondino per la formazione specialistica di medici salvadoregni (foto di copertina creata con IA).
Pavia accoglie delegazione di El Salvador
Non è solo una visita diplomatica, ma un ponte scientifico e umano che unisce le sponde del Ticino con l’America Centrale. Da lunedì 18 maggio 2026, la città di Pavia ospiterà una delegazione di alto livello del Governo di El Salvador. Al centro della missione c’è il consolidamento di “Nascere con affetto”, l’ambizioso progetto internazionale coordinato dall’Università di Pavia che punta a rivoluzionare le cure neonatali e la tutela della maternità nello Stato salvadoregno.
Il Progetto: un investimento per la vita
Inaugurato nell’ottobre 2024, il programma vanta un finanziamento di 3,5 milioni di euro stanziati dal Ministero degli Affari Esteri (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). La regia è affidata al centro GLOBEC dell’Ateneo pavese, sotto il coordinamento del Prof. Gian Battista Parigi. L’obiettivo è ambizioso quanto necessario: ridurre drasticamente la mortalità materna e infantile legata a parti prematuri e malformazioni, garantendo il diritto alla salute nelle aree più vulnerabili del Paese centroamericano.
Vertice in Rettorato
Il primo atto ufficiale della visita si terrà lunedì alle 11:15, quando il Rettore Alessandro Reali accoglierà la delegazione in Rettorato. Il gruppo di lavoro salvadoregno vede la presenza di figure chiave del Despacho de la Primera Dama (l’ufficio della First Lady) e del Ministero della Salute, tra cui esperti in nutrizione, salute mentale e pediatria.
L’iniziativa poggia su un partenariato tecnico di altissimo profilo che vede coinvolte le due grandi realtà sanitarie della città: il Policlinico San Matteo e l’Istituto Neurologico Mondino.
Formazione sul campo al San Matteo
La giornata di martedì sarà dedicata al San Matteo. La delegazione visiterà i reparti di Chirurgia Pediatrica, Genetica, Terapia Intensiva Neonatale e Ostetricia. Il Policlinico non è solo un partner scientifico, ma il vero cuore pulsante della formazione: attualmente ospita 14 stagisti salvadoregni impegnati in un percorso biennale, oltre a numerosi specializzandi che si alternano per tirocini trimestrali, pronti a riportare in patria le competenze acquisite a Pavia.
Neurologia e prospettive future al Mondino
Mercoledì i riflettori si sposteranno sulla Fondazione Mondino. Qui la cooperazione si fa ancora più specifica grazie a un Accordo Quadro siglato nel maggio 2025 per lo scambio professionale in ambito neurologico. La delegazione incontrerà i vertici dell’Istituto per pianificare la formazione di nuovi ricercatori e professionisti sanitari.
Prossima tappa: Roma e gli “spin-off” del progetto
La missione pavese si chiuderà mercoledì pomeriggio presso gli uffici del GLOBEC, ma la cooperazione non si ferma qui. Il gruppo volerà poi a Roma per incontri istituzionali in Ambasciata e per gettare le basi di un nuovo progetto sulla salute materno-infantile, nato come “costola” di successo dell’iniziativa originale. Una dimostrazione di come il modello Pavia stia generando un impatto duraturo e scalabile sulla sanità internazionale.