Due soggetti hanno rubato uno smartphone da 1.000 euro a Pavia, rivendendolo subito dopo a un negoziante compiacente per soli 15 euro. I Carabinieri hanno recuperato il dispositivo e denunciato i tre responsabili per ricettazione grazie all’analisi delle telecamere.
Il furto del cellulare
Non è bastata la rapidità del furto né la velocità nel piazzare la refurtiva per garantire l’impunità a due soggetti che hanno seminato il caos nel centro storico di Pavia. Un colpo da mille euro si è risolto in una denuncia per ricettazione e nel recupero lampo del bottino, grazie a un’operazione coordinata dai Carabinieri della Sezione Radiomobile.
Tutto ha avuto inizio tra le vie dello shopping cittadino. La vittima, dopo essere tornata alla propria auto parcheggiata in centro, si è accorta con amaro stupore che il suo smartphone di ultima generazione – un dispositivo del valore commerciale di circa 1.000 euro – era sparito. Senza perdere tempo, il proprietario ha contattato la centrale operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Pavia, dando il via alle ricerche.
La refurtiva svenduta per pochi spiccioli
Mentre i militari avviavano le indagini, i due responsabili stavano già tentando di monetizzare il furto. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i soggetti si sono recati presso un negozio hi-tech poco distante per proporre l’acquisto del cellulare. L’aspetto più sconcertante della vicenda riguarda il prezzo del passaggio di mano: un dispositivo top di gamma è stato infatti ceduto al titolare dell’esercizio commerciale per la misera somma di 15 euro.
Le telecamere incastrano i colpevoli
L’intuizione dei militari della Sezione Radiomobile si è rivelata decisiva. In breve tempo, gli operanti sono riusciti a individuare il punto vendita sospetto, dove hanno effettivamente rinvenuto il telefono asportato, provvedendo immediatamente alla restituzione al legittimo proprietario.
Il cerchio si è chiuso grazie all’analisi minuziosa dei filmati della videosorveglianza. Le immagini hanno immortalato chiaramente i due individui durante le fasi della compravendita, fornendo prove inconfutabili del loro coinvolgimento.
Scattano le denunce
L’operazione si è conclusa con la denuncia alla Procura della Repubblica di Pavia per tre persone. Oltre ai due esecutori materiali del furto e della vendita, anche il titolare del negozio hi-tech dovrà rispondere del reato di ricettazione, per aver acquistato un bene di lusso a un prezzo palesemente fuori mercato e di dubbia provenienza.