Un volontario della Croce Rossa di Pavia è stato denunciato per aver sottratto circa 8mila euro in tre anni tramite l’uso indebito di carte carburante dell’ente. L’indagine dei Carabinieri, partita dall’anomalo acquisto di benzina per mezzi diesel, ha incastrato l’uomo grazie alle telecamere mentre riforniva la propria auto privata.
Volontario Croce Rossa denunciato
Non erano le emergenze sanitarie o il servizio alla comunità a muovere l’auto di un volontario del Comitato di Pavia della Croce Rossa Italiana, bensì un sistematico utilizzo indebito delle risorse dell’associazione. Al termine di una complessa indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Pavia, un uomo appartenente all’ente è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica. Le accuse sono pesanti: peculato, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti.
Benzina per mezzi diesel
L’indagine ha preso il via da un’analisi contabile interna che ha fatto emergere discrepanze impossibili da ignorare. Tra il 2024 e il 2026, i registri dell’ente hanno iniziato a mostrare operazioni sospette riguardanti l’acquisto di carburante. Il dettaglio che ha messo in allerta i responsabili è stato tanto semplice quanto decisivo: gran parte delle transazioni contestate riguardava l’erogazione di benzina. Tuttavia, l’intero parco mezzi della Croce Rossa di Pavia è composto esclusivamente da veicoli alimentati a gasolio (diesel). Questa incongruenza tecnica ha svelato l’esistenza di un flusso di denaro pubblico che finiva direttamente nei serbatoi sbagliati.
Ammanco di 8mila euro
L’attività investigativa dei militari, definita articolata e meticolosa, ha permesso di ricostruire uno storico delle transazioni che copre un arco temporale di circa due anni. Secondo quanto accertato, il sistema ideato dal volontario avrebbe permesso di sottrarre all’ente una cifra complessiva vicina agli 8mila euro. I rifornimenti venivano effettuati in orari insoliti, spesso al di fuori dei turni di servizio, e su veicoli che non avevano nulla a che fare con le attività di soccorso o di trasporto sociale della Croce Rossa.
L’ultimo rifornimento
La conferma definitiva ai sospetti degli inquirenti è arrivata dall’incrocio tra i dati digitali delle tessere carburante e le immagini dei sistemi di videosorveglianza delle stazioni di servizio interessate. I filmati hanno immortalato il soggetto mentre, con estrema naturalezza, utilizzava la carta prepagata dell’ente per fare il pieno alla propria vettura privata. Gli ultimi episodi documentati risalgono all’aprile del 2026, quando l’uomo ha effettuato due rifornimenti per un valore di circa 140 euro, ignaro che i Carabinieri stessero ormai chiudendo il cerchio attorno a lui.
Reato di peculato
L’uomo dovrà ora rispondere di fronte alla Procura della Repubblica di Pavia. La qualifica di volontario presso un ente che svolge funzioni di pubblico interesse aggrava la sua posizione, configurando il reato di peculato.
