A 12 ANNI DALLA MORTE

Il “Giardino della Ricerca”: Pavia onora Andrea Rocchelli a dodici anni dall’agguato in Donbass

Il Collegio Ghislieri lancia un appello per l'impegno civile e intitola un'area verde al fotoreporter ucciso mentre documentava il conflitto

Il “Giardino della Ricerca”: Pavia onora Andrea Rocchelli a dodici anni dall’agguato in Donbass

Pavia onora il fotoreporter Andy Rocchelli a dodici anni dalla morte in Donbass con l’inaugurazione del “Giardino della Ricerca” presso il Collegio Ghislieri. L’iniziativa, sostenuta da personalità come Michele Serra e Gherardo Colombo, trasforma la memoria in un impegno civile per la verità e la libertà di stampa.

Pavia onora Andrea Rocchelli

Dodici anni fa, tra i calanchi di una collina ad Andreevka, la luce di un obiettivo si spegneva per sempre, lasciando dietro di sé una scia di interrogativi ancora aperti. Era il 24 maggio 2014 quando Andrea “Andy” Rocchelli, fotoreporter pavese di trent’anni, cadeva vittima di un attacco mirato nel Donbass. Insieme a lui moriva il collega russo Andrej Mironov, mentre il giornalista francese William Roguelon restava ferito, unico testimone di un’ora d’inferno scandita da colpi di mortaio e artiglieria.

Oggi quella ferita non è solo un ricordo privato, ma una battaglia collettiva per la dignità. Rocchelli e Mironov non erano lì per caso: stavano dando voce agli invisibili, documentando attraverso i loro reportage le sofferenze della popolazione civile intrappolata nel conflitto. Una missione di verità che Pavia si appresta ora a celebrare con un gesto che unisce memoria storica e cura del futuro.

Ukraine. 2014. Kiev. February 18th. Clashes in Mariinsky Park

La ricerca della giustizia

Da oltre un decennio, i genitori e la sorella di Andy conducono una ricerca ostinata delle responsabilità e delle ragioni di quelle morti. È un percorso impervio, che ha dovuto fare i conti con processi complessi, distorsioni della realtà, resistenze istituzionali e sentenze contrastanti.

In questa battaglia, la famiglia Rocchelli trova oggi un nuovo, potente alleato nel Collegio Ghislieri. L’istituzione ha lanciato un appello per trasformare la commozione in impegno civile concreto, affinché il sacrificio di queste vite non risulti vano. L’iniziativa ha già raccolto il sostegno di Amnesty International, Libera, Articolo 21 e oltre mille cittadini che hanno sottoscritto il manifesto per la verità.

Andy Rocchelli

Il “Giardino della Ricerca”: un simbolo botanico

Per segnare il 12esimo anniversario della scomparsa, domenica 24 maggio 2026 verrà inaugurato all’interno dello storico giardino del Collegio il “Giardino della Ricerca” (foto di copertina). Non si tratta di una semplice dedica, ma di un progetto botanico e simbolico studiato per riflettere i valori per i quali il giovane fotoreporter ha vissuto.

“Il nome Giardino della Ricerca è stato scelto per la sua duplice risonanza – scrive il Rettore Alessandro Maranesi -. Ricerca come indagine della verità: la ricerca giornalistica di Andy, la ricerca di giustizia della famiglia, la ricerca come vocazione intellettuale e morale che il Collegio Ghislieri promuove fin dalla sua fondazione. E ricerca come gesto botanico: la cura paziente di ciò che si semina, l’attenzione quotidiana che la crescita richiede, la fiducia nel tempo lungo della maturazione. Così come un giardino domanda cura costante, la verità domanda che qualcuno continui a cercarla, a coltivarla, a difenderla dall’incuria e dall’oblio. Riteniamo che vivificare la memoria sia il più potente atto nelle mani degli uomini per coltivare la verità evitando la barbarie”.

Giardino Collegio Ghislieri – Ph© Serena Campanini e Elisabetta Baracchi

Una giornata di riflessione

Le celebrazioni del 24 maggio 2026 inizieranno alle ore 10:00 con interventi di alto profilo. Il giornalista Michele Serra rifletterà sull’importanza della testimonianza diretta (“L’importanza di esserci”), mentre l’ex magistrato Gherardo Colombo affronterà i temi della dignità umana, del ripudio della guerra e della protezione della libertà di stampa.

A completare l’omaggio, verrà presentato il podcast “Andy Rocchelli – Andrej Mironov, la ricerca della verità”, realizzato dai giornalisti Enrico Rotondi e Agostino Zappia. La mattinata si concluderà con lo svelamento della targa e la prima visita al Giardino, uno spazio dove la memoria diventa un atto vivo per contrastare la barbarie del silenzio.