Sicurezza nel Pavese

Bressana Bottarone e Cilavegna avviano il Controllo di Vicinato: siglato il patto

Il numero di enti locali aderenti al progetto di vigilanza partecipata sale a sessantaquattro dopo la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa

Bressana Bottarone e Cilavegna avviano il Controllo di Vicinato: siglato il patto

La Prefettura di Pavia ha ufficializzato l’ingresso dei Comuni di Bressana Bottarone e Cilavegna nella rete provinciale della sicurezza partecipata. La sottoscrizione del documento è avvenuta oggi – martedì 5 maggio 2026 – presso Palazzo Malaspina, dove il Prefetto Francesca De Carlini ha incontrato il sindaco Valentino Milanesi e il primo cittadino Manuel Maggio. Alla cerimonia hanno partecipato i vertici locali delle Forze dell’Ordine, sancendo l’estensione del modello di sorveglianza collaborativa a 64 amministrazioni del territorio.

Funzionamento del sistema di sorveglianza partecipata

L’accordo stabilisce le procedure operative attraverso cui i residenti possono segnalare anomalie o situazioni di potenziale pericolo. Il meccanismo prevede una collaborazione strutturata tra la popolazione e le autorità, mediata dalle amministrazioni comunali. Il coordinamento delle attività è affidato a una Cabina di Regia istituita in Prefettura, con il supporto operativo dei presidi territoriali dell’Arma dei Carabinieri. L’obiettivo è prevenire i fenomeni criminosi che generano allarme sociale attraverso una comunicazione rapida e organizzata.

Obiettivi della collaborazione interistituzionale

La firma dei Protocolli mira a consolidare il rapporto tra le istituzioni e la comunità, incentivando una contribuzione civica attiva alle attività di prevenzione. Il dispositivo non prevede interventi diretti dei privati, ma si limita alla trasmissione qualificata di informazioni utili per il controllo del territorio. Durante la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stata analizzata la situazione specifica dei territori interessati per calibrare al meglio l’attuazione delle procedure di allerta.

FIRMATO OGGI IL PROTOCOLLO A PALAZZO MALASPINA

Le dichiarazioni del Prefetto di Pavia

A margine dell’incontro, la rappresentante del Governo ha chiarito i confini e le finalità dell’iniziativa, specificando che il progetto mira a integrare le strategie ordinarie di tutela pubblica con il supporto della cittadinanza organizzata.

“Non si tratta di intraprendere iniziative personali o in forma associata, ma di ampliare le tradizionali linee di intervento a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”, ha dichiarato il Prefetto Francesca De Carlini sottolineando l’importanza della sicurezza partecipata come strumento di consapevolezza collettiva.