La Polizia ha denunciato quattro persone per furti in vari centri commerciali, recuperando refurtiva per oltre 3.300 euro. Gli indagati, sorpresi con oggetti di elettronica e generi alimentari, devono rispondere di furto aggravato, ricettazione e porto abusivo di armi.
Raid nei centri commerciali
Non si ferma l’offensiva della Polizia di Stato contro i reati predatori che colpiscono le aree commerciali della città di Pavia. Nella sola giornata del 2 maggio 2026, un’operazione capillare di controllo del territorio condotta dalle Volanti ha portato alla denuncia di quattro persone, responsabili di furti seriali e ricettazione all’interno di noti punti vendita cittadini.
Bottino hi-tech
L’episodio più rilevante è iniziato in via Vigentina. Qui, una coppia – un uomo di 44 anni e una donna di 33 – ha attirato l’attenzione dei dipendenti di un punto vendita di bricolage per i loro movimenti sospetti tra le corsie. Dopo aver riempito i carrelli con merce costosa, i due si sono allontanati rapidamente cercando di far perdere le proprie tracce verso un vicino polo commerciale.
L’intervento tempestivo della Polizia, supportato dalle descrizioni precise fornite dal personale, ha permesso di intercettare la donna poco distante. Messa alle strette, la 33enne ha confessato il furto: era riuscita a nascondere sotto i vestiti una serie di articoli di elettronica di fascia alta, tra cui asciugacapelli professionali e piastre per capelli, per un valore totale di circa 3mila euro. Per riuscire nell’intento, i due avevano manomesso i dispositivi antitaccheggio.
Il coltello a serramanico
Le perquisizioni hanno aggravato la posizione dei sospettati. Il 44enne, rintracciato nelle vicinanze con parte della merce rubata, dovrà rispondere del reato di ricettazione. Per la donna, invece, la situazione è ancora più complessa: oltre al furto aggravato, è stata denunciata per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, poiché trovata in possesso di un coltello a serramanico nascosto tra i vestiti.
Spesa “gratis” all’Esselunga
Nello stesso pomeriggio, gli agenti sono dovuti intervenire presso il supermercato Esselunga. In questo caso, le protagoniste sono due ragazze di 21 anni che hanno tentato di mettere in atto una tecnica purtroppo comune: pagare solo pochi prodotti di scarso valore per mascherare il furto di una spesa molto più consistente.
Le giovani avevano infatti omesso di passare alle casse numerosi articoli per l’igiene personale e generi alimentari, superando un valore di 340 euro. Il personale di vigilanza, accortosi dell’anomalia, ha bloccato le ventunenni all’uscita, allertando immediatamente il 112.
Refurtiva recuperata
In entrambi gli interventi, l’azione dei poliziotti ha permesso il recupero totale della refurtiva, che è stata immediatamente riconsegnata ai responsabili dei punti vendita. I quattro soggetti coinvolti sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura per i rilievi fotodattiloscopici di rito e sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.