Due giovani sono stati arrestati a Marcignago dopo aver aggredito i Carabinieri intervenuti per calmarli, finendo entrambi in ospedale insieme ai militari. La successiva perquisizione ha svelato un deposito di droga e farmaci, tra cui hashish, marijuana e codeina, oltre a uno storditore elettrico.
La lite in casa
Quello che sembrava un normale intervento si è trasformato nel sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. Le urla che provenivano da un’abitazione di Marcignago avevano allarmato i vicini, ma nessuno poteva immaginare che dietro quella porta si nascondesse un vero e proprio deposito di droghe e farmaci proibiti.
L’allarme è scattato con una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112. Quando i militari del Nor-Sezione Radiomobile di Pavia sono giunti sul posto, si sono trovati di fronte a due giovani in stato di estrema agitazione, probabilmente dovuta all’abuso di sostanze. La situazione è degenerata in pochi istanti: i due soggetti non si sono limitati alle minacce verbali, ma si sono scagliati con violenza contro i carabinieri.
Aggrediscono i carabinieri
La colluttazione è stata così accesa da rendere necessario il trasporto di tutte le persone coinvolte – sia i due aggressori che i militari operanti – presso il Pronto Soccorso del Policlinico San Matteo di Pavia per ricevere le cure necessarie.
Il “Market della droga”
Una volta ristabilito l’ordine, i sospetti dei militari si sono concentrati sull’abitazione dei due. La perquisizione domiciliare che ne è seguita ha confermato i dubbi degli inquirenti, portando alla luce un assortimento variegato di sostanze:
- Droghe leggere: circa 150 grammi di hashish e 50 grammi di marijuana.
- Farmaci e Oppiacei: numerose pastiglie di Rivotril (spesso utilizzato nel mercato nero come “droga dei poveri”), flaconi di sciroppo di Paracodeina e fogli adesivi con la dicitura “Codeina PV”.
- Armi e strumenti: uno storditore elettrico (taser) e materiale vario destinato al confezionamento delle dosi.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Arrestati
Per i due sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di resistenza a Pubblico Ufficiale e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Attualmente, le strade dei due arrestati si sono divise in base alle condizioni di salute: uno si trova ancora ricoverato presso il San Matteo, dove è piantonato a vista dai militari in attesa di ulteriori accertamenti sanitari; l’altro è stato condotto agli arresti domiciliari, dove resterà a disposizione del magistrato in attesa del rito direttissimo.

