Si è concluso a Cura Carpignano il ciclo itinerante dei Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la partecipazione di 41 Sindaci, per rafforzare il dialogo e coordinare le strategie di sicurezza sul territorio provinciale. Particolare attenzione è stata data alla prevenzione dell’abusivismo e alla tutela della sicurezza durante le stagioni di aggregazione sociale.
Sicurezza e Ordine Pubblico
Si è concluso mercoledì 29 aprile 2026 a Cura Carpignano il ciclo di Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, organizzato in forma itinerante per portare direttamente sul territorio il confronto tra le istituzioni locali e le autorità di sicurezza. L’iniziativa, avviata lo scorso gennaio, ha visto la partecipazione di 41 Sindaci e rappresenta un momento cruciale di consulenza e coordinamento per il Prefetto, in qualità di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza.
Un dialogo costante con i Sindaci
Il percorso è iniziato il 28 gennaio 2026 a Gambolò e ha proseguito con incontri a Varzi il 25 febbraio e a Stradella il 26 marzo, fino alla seduta conclusiva a Cura Carpignano. Questi incontri hanno permesso un confronto diretto e approfondito tra il Prefetto, il Questore, i Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e i Sindaci, favorendo un’analisi puntuale delle diverse problematiche legate alla sicurezza e all’ordine pubblico che interessano i 184 Comuni della provincia.
Obiettivi e strategie condivise
L’obiettivo principale di questa formula itinerante è stato quello di diffondere sul territorio le strategie di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, promuovendo una circolarità efficace delle informazioni tra le Autorità di Pubblica Sicurezza e i Primi Cittadini. In una provincia caratterizzata da un elevato numero di Comuni, rafforzare la rete istituzionale è fondamentale per una gestione coordinata e tempestiva delle emergenze e delle criticità.
Focus sulla sicurezza
Durante l’incontro finale nella suggestiva cornice di Villa Imbaldi, alla presenza del Presidente della Provincia Giovanni Palli, del Questore Vicario Daniele Manganaro, del Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Pantaleone Grimaldi e del Capo Ufficio Comando della Guardia di Finanza Jacopo Pasini, il Prefetto ha posto particolare attenzione alle misure di sicurezza da adottare in vista della primavera e dell’estate. Questi periodi, caratterizzati da numerose occasioni di socialità soprattutto nelle ore serali e notturne, richiedono modelli organizzativi e procedurali adeguati per garantire la sicurezza degli eventi di intrattenimento e spettacolo.
Prevenzione dell’abusivismo e tutela dei cittadini
Un punto centrale dell’intervento del Prefetto è stato l’invito a vigilare con rigore sulle procedure di autorizzazione e sulle verifiche necessarie per tutelare l’incolumità degli avventori degli esercizi pubblici. Particolare attenzione è stata rivolta alla prevenzione dell’abusivismo nel settore del divertimento, ovvero quelle attività che si svolgono al di fuori delle autorizzazioni comunali, trasformando locali non abilitati in spazi per feste e discoteche non regolamentate. La gestione responsabile degli spazi pubblici è essenziale per assicurare una vita serena e ordinata nei centri urbani.
Controlli capillari
Il Prefetto ha ribadito l’impegno costante delle Forze di Polizia nel controllo capillare del territorio, affiancato da operazioni ad alto impatto nei principali centri urbani. Ha inoltre sottolineato l’importanza di intercettare tempestivamente situazioni che possono favorire fenomeni di illegalità, intervenendo con azioni preventive e di contrasto efficaci.
Ruolo chiave di Amministratori e Polizie locali
Fondamentale, in questo contesto, è il monitoraggio attento del territorio da parte degli Amministratori comunali e delle Polizie locali, per individuare rapidamente segnali di degrado urbano, occupazioni abusive di immobili o spazi pubblici. Il Prefetto ha inoltre incoraggiato l’implementazione di sistemi di videosorveglianza e l’adesione ai percorsi di sicurezza partecipata promossi dalla Prefettura, come i Protocolli di Vicinato, strumenti preziosi per rafforzare la collaborazione tra cittadini e istituzioni nella tutela della sicurezza.
