CONTI PUBBLICI

Casasco (FI) sul Patto di stabilità: “Più debito se si rompe con l’UE. Serve un PNRR europeo sull’energia”

Nel dibattito nazionale tra rigidità europea e margini di spesa, il deputato di Rivanazzano Terme richiama la necessità di evitare strappi con Bruxelles

Casasco (FI) sul Patto di stabilità: “Più debito se si rompe con l’UE. Serve un PNRR europeo sull’energia”

Nel dibattito sul Patto di stabilità, la maggioranza si divide tra chi spinge per una rottura con l’UE e chi, come Forza Italia, sostiene la necessità di restare nei vincoli europei per evitare un aumento del debito. Il deputato di Rivanazzano Terme, Maurizio Casasco propone invece un PNRR europeo per ridurre i costi energetici e rilanciare la crescita.

Patto di stabilità

C’è una voce che arriva dritta dal cuore dell’Oltrepò e risuona con forza tra i banchi di Montecitorio e i palazzi di Bruxelles. È quella di Maurizio Casasco (foto di copertina), deputato 71enne di Rivanazzano Terme, diventato in queste ore il perno della linea della prudenza all’interno della maggioranza di governo. In una giornata cruciale per le sorti economiche del Paese, Casasco ha scelto di parlare chiaro, mettendo in guardia dai rischi di un isolamento internazionale che colpirebbe in primis le tasche dei cittadini italiani.

La tensione nel governo è palpabile in questo lunedì 27 aprile 2026. Al centro del contendere c’è il Patto di Stabilità: da un lato la Lega, che spinge per uno strappo unilaterale con l’Europa qualora non arrivino concessioni sui margini di spesa; dall’altro Forza Italia, che con Casasco in prima linea ribadisce la fedeltà alla linea diplomatica.

“Se l’Italia rompesse il patto di stabilità aumenterebbe solo il debito, che alla fine pagherebbero ancora gli italiani. Serve subito un PNRR europeo per abbattere i costi dell’energia”, ha ammonito il parlamentare oltrepadano.

Un PNRR energetico per salvare imprese e famiglie

Per Casasco, la soluzione non è la ribellione solitaria, ma una nuova cooperazione continentale. La sua proposta è concreta e guarda direttamente alle difficoltà di un territorio come quello pavese, dove il costo dell’energia continua a pesare su famiglie e piccole medie imprese: un PNRR europeo dedicato esclusivamente all’energia. L’obiettivo è abbattere i costi strutturali, garantendo quella stabilità che permetterebbe alle eccellenze di Rivanazzano e dell’intera Valle Staffora di restare competitive sui mercati internazionali senza l’incubo di nuove tasse o tagli ai servizi.

Dal Superbonus alle restrizioni odierne

Il dibattito non risparmia i veleni del passato. Mentre Fratelli d’Italia continua a indicare nell’eredità del Superbonus dell’era Conte la causa delle attuali restrizioni di bilancio, le opposizioni (da Avs ai 5 Stelle) attaccano parlando di fallimento delle politiche attuali e pressione fiscale record. In questo clima di scontro frontale, la posizione di Casasco si distingue per pragmatismo, cercando di mediare tra la necessità di investire sul territorio e l’obbligo di non far saltare il banco dei conti pubblici, evitando ripercussioni disastrose sui mercati finanziari.