Siamo ormai agli sgoccioli. La nuova inchiesta sul delitto di Garlasco è a un passo dal rinvio a giudizio nei confronti di Andrea Sempio.
E per mandare a processo l’amico del fratello, per l’omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia deve contestualmente avviare una revisione della condanna inflitta ad Alberto Stasi.
Oggi, venerdì 24 aprile 2026, il Procuratore Capo di Pavia, Fabio Napoleone, si è recato a Milano per incontrare la Procuratrice Generale Francesca Nanni, e l’avvocato generale Lucilla Tontodonati.

Nanni ha dichiarato che nei prossimi giorni da Pavia arriverà tutta la documentazione, da Milano si riserveranno di chiedere eventuali ulteriori integrazioni, poi valuteranno un’eventuale richiesta di revisione al tribunale competente di Brescia.
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Perché una revisione della condanna di Stasi
Stasi era stato condannato in Cassazione sostanzialmente per la camminata: non avrebbe potuto evitare le macchie di sangue sulla scena del delitto, invece le scarpe e il tappetino della sua auto erano risultati puliti.

Quindi la Cassazione aveva concluso che quella di Stasi era stata una bugia: aveva fatto solo finta di scoprire il cadavere nel primo pomeriggio del 13 agosto 2007, ma non era entrato in casa: solo l’assassino poteva conoscere i dettagli riferiti.
Il tutto però entro una finestra temporale molto ristretta: 23 minuti dalle 9.12 (momento in cui fu disattivato l’allarme di casa Poggi) alle 9:35 (quando venne acceso il pc di Stasi), spostamento verso casa compreso.
L’indagine in corso avrebbe invece stabilito un’orario dell’omicidio più avanti, nella mattinata, cosa che porrebbe Stasi fuori dalla scena del delitto. Da qui la revisione.
Ci sarebbe poi anche un altro dettaglio: un’impronta, rilevata dalla BPA (l’analisi degli schizzi di sangue fatta dai Ris) tra il telefono e l’antibagno, e questa impronta confermerebbe Stasi come “scopritore” dell’omicidio poco prima delle 13.50. Ma è un dettaglio dubbio, stiamo parlando di un segno a “V” che alcuni interpretano come impronta del logo delle scarpe Frau di Stasi, altri invece sostengono che il segno possa essere stato tracciato dalle dita della vitti durante il trascinamento.

Semmai la novità più clamorosa è un’altra.
Pare infatti che il materiale organico di Chiara Poggi trovato sui pedali di una bici di Stasi, sia stato frutto di un incredibile errore. Quel dettaglio, insieme ad altri, aveva rafforzato il quadro indiziario contro il fidanzato della vittima. E invece ora si scopre che la quantità di quel materiale organico è identica a un altro reperto (il numero 29), ovvero il cucchiaino usato dalla vittima per la colazione. Un dettaglio (preciso ai decimali) praticamente impossibile: se ne deduce che ci sia stato uno scambio per errore, ma sicuramente c’è chi ipotizzerà la tesi dello scambio intenzionale, chissà da parte di chi e perché.

Perché un rinvio a giudizio di Andrea Sempio
Sono diversi gli elementi a carico di Sempio sui quali la Procura ha indagato in questa nuova inchiesta.
L’impronta 33 e l’orma sotto di essa sulle scale della cantina: la Procura è convinta siano di Sempio.

Poi lo scontrino, le telefonate.
Ma soprattutto il DNA famigliare dei Sempio sulle unghie della vittima.

Tutte prove in aula contestabili dalla difesa: lo scenario finale è quello, se ci sarà, comunque di una condanna indiziaria esattamente com’era stato per Stasi nel 2016.
Conclusione: alla fine potrebbe rimanere un delitto insoluto
Tutto quanto raccontato fin qui è frutto delle indiscrezioni trapelate dal Palazzo di Giustizia di Pavia. Ma nessuno sa davvero cosa abbia scoperto la Procura. Quando verranno depositate le carte, allora potremo togliere i condizionali e aggiungere chissà quali (e quanti) altri dettagli.
Resta il fatto che non è scontato arrivare a una revisione della condanna per Stasi, così come non è per nulla automatico che a processo emergano elementi tali per condannare Sempio.
Per quel che sappiamo finora, tutti gli indizi su Sempio potrebbero benissimo essere smontati o essere giudicati insufficienti, col risultato che dopo quasi 19 anni, una verità giudiziaria sull’omicidio di Chiara Poggi, rischia di non esserci. Con Stasi eventualmente prosciolto e Sempio non incriminato, rimarrebbe un omicidio insoluto.
Per quel che sappiamo finora… Ma di carte la Procura sembra averne in mano altre, da scoprire.
I carichi da novanta potrebbero arrivare soprattutto dal contenuto del Pc di Chiara (in relazione al movente) e dall’altra traccia genetica analizzata insieme a quella famigliare dei Sempio: il famoso “ignoto 2”, che gli inquirenti l’estate scorsa sono andati a cercare fra gli amici di scuola di Andrea.