Il Policlinico San Matteo avvierà la realizzazione di nuove aree ad alto bio-contenimento per malattie infettive, grazie a un investimento di 7,55 milioni di euro. Il progetto include reparti di degenza BSL3/BSL4 e un laboratorio BSL4 per migliorare diagnosi, cura e sicurezza.
Nuovo polo ad alto bio-contenimento
Il Policlinico San Matteo di Pavia si prepara a un importante salto di qualità nella gestione delle malattie infettive grazie alla consegna del progetto esecutivo per la realizzazione di nuove aree di ricovero ad alto bio-contenimento. Il documento, redatto da ENI S.p.A., segna l’avvio imminente delle procedure di gara per la realizzazione dell’intervento, che rappresenta un investimento complessivo di 7,55 milioni di euro. Di questi, 4,3 milioni sono finanziati da ENI S.p.A., mentre 3,25 milioni provengono dalla Regione Lombardia.
Il progetto
L’intervento prevede la creazione di un reparto di degenza ad alto bio-contenimento, classificato BSL3/BSL4, articolato in due stanze singole BSL4 e quattro stanze singole BSL3. A queste si aggiunge la realizzazione di un laboratorio BSL4, fondamentale per la diagnostica avanzata.
Tra le innovazioni tecniche, è prevista l’installazione di un impianto elevatore montalettighe, progettato specificamente per il trasporto sicuro di barelle dotate di capsula di biocontenimento, e la costruzione di una “camera calda” per l’accoglienza protetta dei pazienti altamente infettivi.
Il progetto è stato sviluppato grazie a un coordinamento sinergico tra ENI e le strutture tecniche e sanitarie del San Matteo, sotto la guida dell’ingegnere Riccardo Boerci, direttore del Dipartimento tecnico e delle tecnologie del Policlinico.
“Si tratta di un intervento all’avanguardia che coniuga attività di degenza e laboratoriale ad alto biocontenimento in un unico contesto riducendo i percorsi e le tempistiche di diagnosi e cura del paziente – dichiara Boerci -. È un progetto che prevede la realizzazione di un nuovo reparto inserito all’interno del padiglione di Malattie Infettive. Le unità ad alto isolamento infettivologico sono strutture progettate per fornire assistenza medica ottimale a pazienti affetti da patologie altamente contagiose e, al tempo stesso, proteggere gli operatori sanitari, gli altri pazienti ricoverati nella struttura e la comunità in generale dal rischio infettivo”.
Integrazione diagnostica e clinica
Fausto Baldanti, direttore della SC Microbiologia e Virologia, sottolinea l’importanza della collocazione strategica del laboratorio BSL4 accanto al reparto di degenza:
“La collocazione del laboratorio BSL4 accanto al reparto di degenza consente un’integrazione immediata tra diagnostica avanzata e gestione clinica del paziente, con evidenti benefici in termini di tempestività ed efficacia. Il progetto rafforza ulteriormente il ruolo del Policlinico San Matteo come centro di riferimento per lo studio delle malattie infettive emergenti e consolida la sua funzione di struttura componente del Centro Regionale per le Malattie Infettive (CeReMi).”
Un passo avanti per la sicurezza e la qualità assistenziale
Raffaele Bruno, direttore della SC Malattie Infettive, evidenzia il valore strategico dell’intervento:
“Questo progetto rappresenta un tassello fondamentale per lo sviluppo delle attività cliniche e scientifiche. La possibilità di concentrare in un unico padiglione l’intera filiera assistenziale e diagnostica rappresenta un elemento strategico di grande rilevanza. La realizzazione di percorsi separati e dedicati, insieme alla disponibilità di un’area ad alto biocontenimento, tra le poche presenti in Italia, consente di garantire i massimi livelli di sicurezza e una gestione ottimale dei pazienti con infezioni ad alta complessità”.
Con questo intervento, il Policlinico San Matteo conferma il proprio impegno nel rafforzare le infrastrutture sanitarie e la capacità di risposta alle emergenze infettive. Il progetto non solo migliora la sicurezza e l’efficienza nella cura dei pazienti, ma consolida anche il ruolo del San Matteo come punto di riferimento nazionale per le malattie infettive, confermando la sua leadership nel panorama sanitario italiano.