La Polizia ha smantellato una rete online di giovanissimi suprematisti, arrestando un 19enne a Pavia e indagando 14 persone, tra cui molti minorenni. Il gruppo promuoveva ideologie neonaziste e antisemite, istigando alla violenza reale e alla creazione di squadroni d’azione.
Arrestato 19enne
Dallo schermo dello smartphone al “mondo reale”, con il sogno violento di far risorgere gli spettri più bui del Novecento. Non è la trama di una serie distopica, ma la realtà scoperta dalla Polizia di Stato di Milano, che all’alba di oggi (22 aprile 2026) ha stroncato una pericolosa rete di giovanissimi estremisti di destra. Al centro dell’inchiesta un 19enne di Pavia, ora agli arresti domiciliari, accusato di essere la mente e il promotore di un sodalizio dedito alla propaganda d’odio, al negazionismo della Shoah e all’istigazione alla violenza razziale.
La “Chat Terza Posizione”
L’indagine, condotta dalla sezione Antiterrorismo della DIGOS milanese in collaborazione con quella di Pavia, è partita dal monitoraggio costante dei canali di messaggistica istantanea. Qui l’arrestato aveva creato la “Chat Terza Posizione”, un nome che richiama esplicitamente l’omonima formazione eversiva degli anni ’70.
Non si trattava solo di nostalgia ideologica: il gruppo era un vero e proprio hub di radicalizzazione. Attraverso un canale dedicato, denominato “Centro Stvdi Terza Posizione”, il 19enne diffondeva un manifesto in cinque punti intriso di antisemitismo e propositi eversivi. L’obiettivo dichiarato era il passaggio all’azione attraverso la creazione di “Squadroni d’Azione Rivoluzionaria”, pronti a colpire sul territorio.
Tra neonazismo e “White Jihad”
Uno degli aspetti più inquietanti emersi dalle analisi tecniche è la contaminazione tra matrici d’odio apparentemente distanti. Gli inquirenti hanno rilevato contenuti riferibili alla cosiddetta “White Jihad“: una forma di ibridazione ideologica dove il suprematismo bianco e il neonazismo si fondono con i metodi comunicativi e il fanatismo tipico del terrorismo jihadista.
Il collante di questo assurdo mix è l’antisemitismo viscerale, che sfociava spesso nell’apologia del genocidio e nell’esaltazione di “lupi solitari” come Brenton Tarrant, il responsabile della strage di Christchurch in Nuova Zelanda.
14 indagati
L’operazione non si è fermata a Pavia. Su delega delle Procure ordinaria e per i Minorenni di Milano, gli agenti hanno eseguito 14 perquisizioni in tutta Italia. Il profilo degli indagati è allarmante: su 14 persone coinvolte, ben 9 sono minorenni. Le città toccate dai decreti sono sparse su tutta la penisola: Cagliari, Caserta, Cosenza, Matera, Perugia, Roma, Viterbo, Salerno, Siena e Torino.
Il gruppo “Nuova Italia”
Parallelamente, l’inchiesta ha fatto luce su un secondo gruppo speculare, denominato “Nuova Italia”. Gestito da due giovani che si facevano chiamare “Presidente” e “Vicepresidente”, il gruppo condivideva gli stessi contenuti d’odio e molti dei membri di “Terza Posizione”. A Pescara, la DIGOS ha perquisito un 22enne, sedicente ex militare, che sui social ostentava il possesso di armi da fuoco.
Fabbricazione di ordigni ed esplosivi
La pericolosità del gruppo era tutt’altro che virtuale. Durante le indagini è emerso che alcuni membri, tra cui un minore trevigiano già arrestato a dicembre, si stavano addestrando attivamente per finalità di terrorismo.
In altri canali collegati alla medesima rete, i giovani condividevano persino tutorial sulla fabbricazione di ordigni ed esplosivi. Questa operazione conferma un trend preoccupante: l’abbassamento dell’età dei soggetti che si avvicinano a ideologie estremiste online, trasformando le piattaforme di messaggistica in pericolose palestre di radicalizzazione violenta.
“Politica isoli fanatismo”
“Le farneticazioni antisemite e suprematiste del giovane arrestato a Pavia sono da condannare in maniera netta e incondizionata. Le indagini condotte dalla Procura di Milano hanno fatto emergere un quadro inquietante, nel quale propositi eversivi, propaganda sui social e l’ideologia estremista di giovani anche minorenni compongono un mix potenzialmente molto pericoloso. Tutta la politica deve isolare e combattere questi fenomeni di fanatismo, che si collocano sia all’estrema destra che all’estrema sinistra, come dimostrano i troppi episodi di matrice antisemita degli ultimi anni. Esprimo quindi la mia solidarietà alla presidente Giorgia Meloni e alla segretaria del Pd Elly Schlein per le assurde accuse rivolte loro”.
Lo afferma il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio.