AL 18 MAGGIO

Peculato e caso Garlasco: rinviata l’udienza per l’ex procuratore di Pavia Mario Venditti

Slitta l’incidente probatorio nell’inchiesta sulle spese della Procura di Pavia. Sullo sfondo anche il caso Garlasco e le ipotesi di corruzione in atti giudiziari

Peculato e caso Garlasco: rinviata l’udienza per l’ex procuratore di Pavia Mario Venditti

L’udienza per l’incidente probatorio nell’inchiesta di peculato contro l’ex procuratore di Pavia Mario Venditti è stata rinviata al 18 maggio 2026. Venditti è anche indagato per corruzione legata al caso Garlasco.

Udienza rinviata per l’ex procuratore Venditti

Nuovo passaggio giudiziario per l’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, al centro di un’inchiesta per peculato che si intreccia con altri filoni investigativi di rilievo, tra cui il delitto di Garlasco. L’udienza davanti al gip, svoltasi nella mattinata del 13 aprile 2026 presso il tribunale di Brescia, si è conclusa con un rinvio al prossimo 18 maggio.

Al centro della fase attuale vi è un incidente probatorio, passaggio chiave per cristallizzare le testimonianze: nel corso del procedimento è infatti prevista l’audizione di cinque pubblici ministeri in servizio a Pavia.

Le accuse di peculato

L’indagine condotta dalla Procura di Brescia contesta a Venditti e al magistrato Pietro Paolo Mazza un presunto utilizzo illecito di fondi pubblici.

Secondo l’accusa, sarebbero stati distratti almeno 750mila euro dalle casse della Procura di Pavia. In particolare, una decina di auto di grossa cilindrata acquistate con risorse dell’ufficio giudiziario sarebbero state impiegate per finalità personali, anziché istituzionali.

Un impianto accusatorio che, se confermato, configurerebbe un uso improprio di denaro pubblico nell’ambito della gestione interna dell’ufficio.

Garlasco e il “sistema Pavia”

Il procedimento si inserisce in un contesto investigativo più ampio, che richiama anche il noto Caso Garlasco e il cosiddetto “sistema Pavia”.

Venditti risulta infatti indagato anche per corruzione in atti giudiziari. Al centro di questo filone vi sarebbero presunti favori legati all’archiviazione, avvenuta nel 2017, della posizione di Andrea Sempio, inizialmente coinvolto nelle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi.

La linea difensiva

Sul fronte della difesa, il legale di Venditti ha espresso fiducia sull’esito del procedimento relativo alla corruzione. A margine dell’udienza bresciana, l’avvocato ha dichiarato di attendersi una possibile archiviazione della posizione del suo assistito.

Resta ora da attendere la prossima udienza del 18 maggio, quando il gip sarà chiamato a proseguire l’esame delle prove.

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