SENSO CIVICO

Mattarella nomina 28 nuovi “Alfieri della Repubblica”, premiati anche due ragazzi pavesi

Dal coraggio quotidiano alla solidarietà concreta: il Presidente premia storie di impegno e altruismo tra gli under 18

Mattarella nomina 28 nuovi “Alfieri della Repubblica”, premiati anche due ragazzi pavesi

Il Presidente Sergio Mattarella ha premiato 28 giovani “Alfieri della Repubblica” per il loro impegno civico e solidale. Tra loro anche due ragazzi pavesi, distintisi per coraggio e determinazione in situazioni di emergenza e difficoltà personale.

28 nuovi “Alfieri della Repubblica”

Non solo eccellenze scolastiche, ma soprattutto esempi concreti di responsabilità e impegno verso gli altri: sono questi i tratti distintivi degli “Alfieri della Repubblica”, giovani cittadini che incarnano i valori più alti della convivenza civile. Un riconoscimento che punta i riflettori su storie spesso silenziose, ma capaci di lasciare un segno profondo nella comunità.

Istituito nel 2010 dalla Presidenza della Repubblica, l’“Attestato d’Onore” viene assegnato ogni anno a un massimo di 30 minorenni che si distinguono per comportamenti esemplari. Il titolo di “Alfiere della Repubblica” è riservato a giovani fino ai 18 anni, cittadini italiani – anche residenti all’estero – o stranieri stabilmente inseriti nel percorso scolastico italiano.

“Sperimentare e comunicare la solidarietà”

Nella giornata di sabato 11 aprile 2026, il Presidente Sergio Mattarella (foto di copertina) ha conferito 28 Attestati d’Onore relativi all’anno 2025. Il tema scelto per questa edizione, “Sperimentare e comunicare la solidarietà”, mette al centro un valore fondamentale, spesso raccontato in modo stereotipato quando si parla di giovani.

I fatti, invece, restituiscono un’immagine diversa: adolescenti capaci di empatia, partecipazione attiva e senso civico. La solidarietà, per loro, non è un concetto astratto ma un’esperienza concreta, fatta di piccoli e grandi gesti quotidiani: aiutare un compagno, impegnarsi per l’ambiente, intervenire nelle situazioni di emergenza.

Le storie premiate compongono un quadro articolato e ricco: giovani volontari, studenti determinati, ragazzi che hanno trasformato fragilità personali in punti di forza. Emergono così figure che contribuiscono a costruire una società più inclusiva e consapevole, capace di affrontare le sfide contemporanee con spirito di collaborazione.

Il riconoscimento non celebra solo singoli episodi, ma valorizza percorsi di crescita e testimonianze che diventano esempi per l’intera collettività, soprattutto per le nuove generazioni.

Premiati due ragazzi pavesi

Tra i 28 Alfieri della Repubblica figurano anche due giovani della provincia di Pavia, protagonisti di vicende significative.

Riccardo Cremonesi, studente di San Martino Siccomario, si è distinto per un gesto di grande prontezza e responsabilità. Il 13 dicembre 2024, durante una lezione scolastica, è intervenuto per salvare un compagno che rischiava di soffocare, praticando con efficacia la manovra di Heimlich. Un’azione tempestiva che ha fatto la differenza e che rappresenta un esempio concreto di altruismo e senso civico.

Il riconoscimento è andato anche a Sara Pignatelli, residente a Castello d’Agogna, premiata per la forza e la determinazione dimostrate nell’affrontare la malattia. Nonostante le difficoltà, ha scelto di proseguire il proprio percorso di studi con l’obiettivo del diploma, trasformando un’esperienza complessa in un’occasione di crescita personale.

Giovani protagonisti del futuro

Le storie degli Alfieri della Repubblica raccontano un’Italia spesso poco visibile, fatta di ragazzi che scelgono ogni giorno di contribuire al bene comune. Un patrimonio umano prezioso, che dimostra come le nuove generazioni siano già oggi protagoniste attive di una società più solidale, responsabile e coesa.

Centinaio: “Congratulazioni ai giovani pavesi Alfieri della Repubblica”

“Congratulazioni a Riccardo Cremonesi e Sara Pignatelli, i due giovani della provincia di Pavia nominati oggi Alfieri della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella. L’impegno e la forza di volontà di questi due ragazzi di San Martino Siccomario e di Castello d’Agogna sono d’esempio non solo per i loro coetanei, ma anche per noi adulti”.

Lo scrive sui social il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio.

“Sara non si è fatta abbattere dalla malattia e ha conseguito i suoi obiettivi con tenacia e riconoscenza verso chi l’ha curata. Riccardo ha salvato la vita a un compagno con generosità e competenza, dimostrando l’importanza del volontariato soprattutto in ambito sanitario. Grazie per aver dato lustro alla nostra provincia e per aver dimostrato ancora una volta che esistono tanti giovani di valore, che meritano fiducia e opportunità”, conclude Centinaio.