Un 28enne è stato arrestato per aver colpito e volontariamente investito un carabiniere durante un controllo nel Pavese. Dopo una fuga durata settimane, le indagini hanno portato ai domiciliari l’aggressore con le accuse di lesioni aggravate e resistenza.
Investe un Carabiniere e fugge
Quello che doveva essere un semplice controllo di sicurezza stradale si è trasformato, nel cuore della notte, in un episodio di violenza. Era il 21 marzo scorso quando una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Lardirago, durante un servizio di perlustrazione lungo la Strada Provinciale 2, a San Genesio ed Uniti, ha notato un furgone fermo a bordo carreggiata. All’interno, due giovani immersi nel sonno in un tratto di strada particolarmente buio e pericoloso. Ma il risveglio forzato ha scatenato una reazione brutale e inaspettata.
L’aggressione e la fuga
Durante le fasi di identificazione, uno dei due occupanti – un 28enne residente nella provincia di Milano – ha mostrato immediati segni di alterazione dovuti all’abuso di alcol. Infastidito dalla presenza delle forze dell’ordine, il giovane ha improvvisamente colpito un Carabiniere con un pugno al volto, riuscendo poi a risalire rapidamente a bordo del furgone.
In un tentativo disperato di sottrarsi al controllo, il 28enne ha ingranato la marcia e ha volontariamente travolto il militare, schiacciandolo contro l’auto di servizio che era parcheggiata fuori dalla carreggiata. Subito dopo l’impatto, il giovane si è dato alla fuga a forte velocità, facendo perdere le proprie tracce nell’oscurità.
I soccorsi e il quadro clinico
Il militare ferito è stato immediatamente soccorso dal collega di pattuglia e trasportato al San Matteo di Pavia. Le sue condizioni, apparse subito serie a causa della dinamica dello schiacciamento, hanno richiesto diversi giorni di ricovero. Il Carabiniere è stato dimesso lo scorso 26 marzo con una prognosi di 41 giorni, a testimonianza della gravità delle lesioni riportate nell’impatto.
Le indagini
Le indagini sono scattate in tempo reale, coordinate dal NORM (Sezione Operativa) e dal Nucleo Investigativo di Pavia, con il supporto dei colleghi della Compagnia di Rho. Gli inquirenti hanno lavorato per settimane nel massimo silenzio stampa per evitare che il sospettato, sentendosi braccato, potesse fuggire o inquinare le prove.
Grazie a un meticoloso lavoro di analisi e ricostruzione, i militari sono riusciti a dare un nome e un volto all’aggressore, presentando un quadro probatorio solido alla Procura della Repubblica di Pavia.
L’arresto all’alba
Le accuse formalizzate contro il 28enne sono pesanti: lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Concordando con le risultanze investigative dell’Arma, l’autorità giudiziaria ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare.
L’operazione si è conclusa alle prime luci dell’alba di oggi, 9 aprile 2026, quando i Carabinieri della Sezione Operativa di Pavia hanno rintracciato il giovane e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.