REGIONE LOMBARDIA

Oltrepò Pavese, 14 milioni per il rilancio: la strategia “Smart Land” punta su turismo, servizi e territorio

Dallo sport d’eccellenza al parco archeo-astronomico: il piano della Regione per contrastare lo spopolamento e rilanciare il turismo locale

Oltrepò Pavese, 14 milioni per il rilancio: la strategia “Smart Land” punta su turismo, servizi e territorio

Regione Lombardia investe 14 milioni di euro per trasformare l’Alto Oltrepò Pavese in una “Smart Land” tramite poli sportivi e parchi archeo-astronomici. Il piano punta a contrastare lo spopolamento di 18 comuni, potenziando il turismo sostenibile, il welfare e la formazione professionale.

Oltrepò Pavese, 14 milioni per il rilancio

Dimenticate l’immagine di un Oltrepò Pavese isolato o legato esclusivamente al passato. Tra i colli dell’Appennino Lombardo è in corso una vera e propria metamorfosi che punta a trasformare il territorio in una “Smart Land” all’avanguardia. Non si tratta solo di buone intenzioni, ma di un piano concreto sostenuto da un massiccio investimento di quasi 14 milioni di euro. L’obiettivo è chiaro: trasformare le fragilità di queste aree in punti di forza, puntando su sport, cultura e innovazione per attrarre nuovi residenti e turisti.

A fare il punto sugli investimenti sono ieri mattina il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori nel corso della quarta tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Autentica’, che ha coinvolto i comuni di Montesegale, Zavattarello e Cecima.

Fontana e assessori Tour Aree Interne 2026 ‘Alto Oltrepo Pavese’

Alla giornata di lavoro pavese, che ha rappresentato un importante momento di confronto con i rappresentanti locali, hanno partecipato anche l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi. Tra i relatori anche il presidente della Provincia di Pavia e presidente della Comunità montana Oltrepò Pavese Giovanni Palli e il sindaco di Zavattarello Mauro Colombini. Presenti i consiglieri regionali Claudio Mangiarotti, Alessandro Cantoni e Andrea Sala.

“Oltrepò Pavese Smart Land”

Il cuore pulsante di questa strategia, denominata “Oltrepò Pavese Smart Land”, si traduce in progetti ad alto impatto. Tra i più significativi spicca la trasformazione del campo comunale di Montesegale nel primo Centro Federale Regionale di tiro con l’arco della Lombardia, un’eccellenza sportiva che metterà il territorio sulla mappa nazionale.

Fontana al Tiro con l’Arco

Parallelamente, si punta alla valorizzazione del cielo e della storia con la creazione di un Parco Archeo-Astronomico nell’area di Guardamonte, tra i comuni di Cecima e Ponte Nizza. Un progetto che unisce il fascino dei reperti antichi all’osservazione della volta celeste, intercettando la crescente domanda di turismo esperienziale e sostenibile.

La mappa dei finanziamenti

Per rendere possibili questi interventi, la Regione Lombardia ha coordinato un pool di risorse economiche imponente:

  • 9,6 milioni di euro provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR);
  • 2,7 milioni di euro da stanziamenti diretti regionali;
  • 1,5 milioni di euro dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+);
  • 300.000 euro di fondi nazionali integrativi.

Questa dotazione finanziaria servirà non solo alle infrastrutture, ma anche alla formazione professionale, con percorsi specifici nei settori turistico, termale e sportivo per creare occupazione qualificata in loco.

Il tour “Lombardia Autentica”

Durante la quarta tappa del tour “Lombardia Autentica”, il presidente Attilio Fontana ha sottolineato come l’attenzione ai territori sia il motore della crescita economica regionale. “Vogliamo essere il catalizzatore che trasforma le necessità locali in progetti concreti”, ha dichiarato il governatore, ribadendo l’importanza di contrastare lo spopolamento attraverso servizi efficienti e valorizzazione del patrimonio enogastronomico.

L’intervento di Attilio Fontana

L’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, ha invece evidenziato il modello di gestione:

“Abbiamo superato le logiche dei singoli comuni per adottare una governance intercomunale. Solo così si può rispondere alle fragilità strutturali delle aree interne”.

L’intervento di Massimo Sertori

Un concetto ripreso anche dall’assessore Elena Lucchini, che ha ricordato come l’area pavese sia uno “scrigno di tesori nascosti” composto da piccoli comuni che necessitano di una rete integrata per sopravvivere e prosperare.

L’ntervento di Elena Lucchini

I comuni coinvolti

La strategia vede come capofila il Comune di Varzi e coinvolge un’area vasta e omogenea composta da 18 amministrazioni:

Bagnaria, Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Brallo di Pregola, Cecima, Colli Verdi, Fortunago, Godiasco Salice Terme, Menconico, Montalto Pavese, Montesegale, Ponte Nizza, Rocca Susella, Romagnese, Santa Margherita di Staffora, Val di Nizza, Varzi e Zavattarello.

 Gli obiettivi del futuro

Il piano d’azione si articola su tre direttrici fondamentali che guideranno lo sviluppo dei prossimi anni:

  • Turismo Sostenibile: cura del paesaggio e tutela della biodiversità.
  • Cultura e Storia: messa in rete dei castelli, dei siti archeologici e del patrimonio artistico.
  • Welfare di Comunità: potenziamento dei servizi ai cittadini, formazione e sostegno alle nuove imprese locali.

CLICCANDO QUI l’elenco e i dettagli dei 10 interventi della strategia.