ATTUALITà

Il Governo approva il credito d’imposta per il gasolio: Coldiretti salva le semine

Estesa al comparto agricolo la misura fiscale utile a contrastare il rincaro dei carburanti e l'aumento dei costi di produzione

Il Governo approva il credito d’imposta per il gasolio: Coldiretti salva le semine

Il Consiglio dei Ministri ha confermato il 3 aprile 2026 l’estensione del credito d’imposta per l’acquisto di carburante alle aziende agricole. Il provvedimento recepisce la proposta avanzata da Coldiretti e annunciata dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, durante la recente mobilitazione di Firenze.

L’impatto dei rincari sui costi di produzione nei campi

La misura mira a garantire la prosecuzione delle attività nei campi alla vigilia delle semine primaverili, messe a rischio dall’incremento dei costi energetici.

Il prezzo del gasolio agricolo ha registrato una variazione significativa a causa del conflitto, passando da 0,85 euro al litro a picchi di 1,45 euro al litro. Tali aumenti, superiori a quelli del diesel ordinario, hanno colpito con maggiore intensità i territori della Sicilia e della Puglia. A questo scenario si aggiunge il rialzo dei fertilizzanti: l’urea ha raggiunto una quotazione di 835 euro a tonnellata, rispetto ai 585 euro del periodo precedente all’inizio delle ostilità.

L’organizzazione di categoria aveva risposto a tali dinamiche presentando una denuncia presso la Procura della Repubblica e la Guardia di Finanza per contrastare eventuali fenomeni speculativi. Secondo le analisi elaborate su dati del Ministero dell’Ambiente, nel 2025 le vendite totali di gasolio agricolo sono state pari a 2,2 miliardi di litri, di cui il 90% destinato esclusivamente all’attività dei coltivatori.

Interventi istituzionali e tutela dei prezzi al consumo

L’approvazione del credito d’imposta è stata accolta con favore dai vertici associativi. I rappresentanti degli agricoltori hanno espresso gratitudine alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, per il via libera alla richiesta presentata insieme al titolare del dicastero agricolo. La disponibilità di carburante a costi sostenibili è considerata fondamentale per l’impiego delle macchine agricole nelle fasi di preparazione dei terreni.

Nonostante il rischio che l’aumento dei costi di produzione possa riflettersi sui listini per i consumatori finali, Coldiretti ha precisato che gli incrementi registrati nelle quotazioni dei prodotti agricoli alla fonte corrispondono solitamente a variazioni di pochi centesimi per ogni chilogrammo di merce. L’obiettivo della misura fiscale resta dunque quello di evitare il fermo dei mezzi agricoli e tutelare la continuità dell’approvvigionamento alimentare nazionale.