Calma. Siamo sempre nel campo delle indiscrezioni.
Tuttavia l’ultima sul delitto di Garlasco è suggestiva, oltre al fatto che è stata strombazzata dal piccolo schermo: stiamo parlando di “Ignoto 2“, mister X nel caso dell’uccisione di Chiara Poggi che continua ad aleggiare sulla nuova inchiesta riaperta oltre un anno fa.
Spoileriamo subito: sarebbe stato “individuato” e sarebbe un nome clamoroso. Facendo attenzione ai condizionali e prendendo il tutto con le pinze, proviamo a capirci meglio.
Non solo Sempio: caccia a “Ignoto 2”
E iniziamo dal capire cosa si intenda per “Ignoto 2” in questa indagine della Procura di Pavia avviata verso la chiusura (poi toccherà a un giudice delle udienze preliminari decidere se andare o meno a processo, presumibilmente contro Andrea Sempio, non è scontato con quale capo d’imputazione).
In sostanza dall’esame del materiale genetico trovato sulle unghie della vittima è emersa non solo la famosa traccia per la quale s’è stabilita una compatibilità statistica con la linea paterna di Sempio.
C’è anche un’altra traccia presa in considerazione durante l’incidente probatorio.
Poco dopo Natale, dopo il deposito della “perizia Albani”, i media erano tornati sull’argomento. Era saltato fuori che era stata rinvenuta sull’anulare della mano sinistra di Chiara Poggi (MSX4), notizia poi smentita proprio dalla perizia Albani, secondo cui l’attribuzione numerica dei margini ungueali (1-5) non è riconducibile con certezza alla distinzione anatomica delle dita (es. anulare), poiché tutte le unghie di una mano furono inserite in un unico contenitore durante l’autopsia. Definire MSX4 come “anulare” è un’illazione non supportata con certezza dai dati tecnici della repertazione originale.

Però, al di là del singolo dito, questa traccia genetica c’è e finora non è stata attribuita.
Si tratta di un profilo (aplotipo Y maschile su 11 loci) integro e comparabile, ma non s’è capito di chi sia, da qui la definizione “Ignoto 2“.
Ma è davvero attribuibile? No, almeno, non fino in fondo, perché siamo nello stesso campo della “traccia Sempio”: anche in questo caso è solo possibile stabilire una comparazione con una linea famigliare paterna.
Di sicuro una cosa però si sa: la comparazione è esclusa con Stasi, Sempio, i Poggi e tutti gli altri frequentatori della casa.
“Ignoto 2 non è più ignoto e sarebbe un nome clamoroso”
E veniamo all’ultimo scoop, lanciato oggi, giovedì 2 aprile 2026 – alla trasmissione Mediaset “Mattino Cinque” condotta da Federica Panicucci – da Riccardo Signoretti, direttore del settimanale Nuovo, ospite in studio.
Per il giornalista l’indiscrezione girerebbe già da ieri sera, un programma tv sarebbe stato addirittura pronto a rivelarla, salvo poi far marcia indietro:
“Secondo indiscrezioni non confermate, Ignoto 2 non è più ignoto e sarebbe un nome clamoroso, non sarebbe un frequentatore della casa, quindi dovrebbe spiegare perché era lì”.
E già, messa così, la faccenda non quadra del tutto, se – come detto – possiamo limitarci a stabilire una comparazione statistica con una linea genetica paterna.
Certo, già escludere le linee dei Sempio, dei Poggi e degli Stasi è tantissimo, ai fini investigativi, quindi sapevamo già che la traccia di “Ignoto 2” appartiene a qualcuno non abituale frequentatore di casa Poggi, ma addirittura parlare di un “nome clamoroso” appare davvero una sparata.
Possibili comparazioni
Per altro – e non è secondario – è impossibile stabilire se il DNA di “Ignoto 2” appartenga a qualcuno che sia effettivamente entrato in contatto con Chiara Poggi quel maledetto 13 agosto del 2007.
Ma nonostante ciò, quella di “Ignoto 2” è in ogni caso una pista che non va sottovalutata, e vediamo perché.
Se gli investigatori fossero riusciti a stabilire che quella traccia genetica fa riferimento, ad esempio, alla linea paterna di un idraulico o un elettricista che aveva svolto lavori in casa Poggi, sarebbe stato un elemento importante.
Non tanto per escludere un possibile assassino, ma per confermare un altro fatto, a favore di Andrea Sempio, e cioè la presenza di una “contaminazione” accidentale. Tradotto: se sulle unghie c’è finito il DNA di qualcuno che non c’entra nulla, allo stesso modo c’è finito il DNA di Sempio (frequentatore della casa) per una casualità che non c’entra nulla col delitto.
Certo ci sono comunque molte altre deduzioni possibili.
Rimanendo nel campo delle ipotesi, se il DNA di “Ignoto 2” fosse davvero comparabile con quello della famiglia di uno dei protagonisti della vicenda, sarebbe una suggestione molto forte: pur non potendo accertare che sia esattamente il suo, né che sia finito sulle unghie di Chiara durante l’omicidio, “Mister X” dovrebbe comunque spiegare il perché di una sua possibile presenza in via Pascoli, soprattutto perché nel novero dei non frequentatori abituali della casa.
Da qui a postulare un secondo soggetto sulla scena del crimine, un complice dell’assassino, però ce ne corre, anche perché è un’eventualità apparentemente esclusa da tutte le altre analisi investigative, almeno finora.