Non teorie, non scenari futuri. Lunedì 30 marzo all’auditorium della IULM di Milano, protagoniste dell’evento conclusivo di AI MAGISTER sono state le imprese: quelle che hanno sperimentato l’intelligenza artificiale nei propri processi e sono salite sul palco a raccontarlo. Coordinati dal professor Guido Di Fraia — responsabile dello IULM AI Lab e coordinatore scientifico del progetto — i casi presentati hanno attraversato settori molto diversi tra loro, con un filo comune: l’AI non è riservata alle grandi aziende, e i risultati si possono misurare già oggi.
“Il pubblico a cui ci rivolgiamo soprattutto è quello degli imprenditori”, ha detto Di Fraia. “Grazie a questo progetto abbiamo dimostrato che l’intelligenza artificiale non è qualcosa di là da venire, ma è già qui. Vale la pena cogliere questa opportunità adesso, per non perdere competitività”.

Marlanvil: dall’uso individuale di ChatGPT a una strategia aziendale integrata
Tra i primi a prendere la parola, Ruggero Piccolo di Marlanvil SpA, azienda con quarant’anni di storia che produce materiale elettrico civile e industriale interamente in Italia.
“Prima di AI MAGISTER il nostro approccio all’AI era individuale e reattivo: ognuno usava ChatGPT per conto suo, senza una visione condivisa. Mancava un disegno strategico accessibile a tutti, anche a chi non ha una formazione tecnica specifica”.
Con il progetto, l’azienda ha analizzato i propri processi produttivi e organizzativi, lavorando sull’integrazione dei dati e sulla possibilità di interrogarli in linguaggio naturale.
“I benefici attesi riguardano la riduzione dei costi di analisi e l’automazione del reporting. Porteremo avanti questo percorso con una consapevolezza nuova: l’AI è un fattore chiave per la nostra organizzazione”.
Seabit e Sigma 3: navigazione assistita e manutenzione predittiva degli estintori
Mirco Manciulli, innovation manager, ha presentato i risultati di due aziende molto diverse tra loro. Seabit è una start-up attiva nel campo della nautica che ha sviluppato un progetto innovativo di navigazione assistita. Sigma 3 si occupa di manutenzione di sistemi antincendio — dagli estintori agli sprinkler — e ha testato l’applicazione dell’AI per la manutenzione predittiva e il monitoraggio in tempo reale.
“Il valore aggiunto che entrambe hanno riscontrato si articola su tre livelli: aver acquisito consapevolezza delle potenzialità dell’AI, aver toccato con mano che anche una piccola impresa o una start-up può usarla concretamente, e aver realizzato un prototipo funzionante che ora possono sviluppare su scala industriale e commerciale”.
Federpreziosi: l’AI entra nelle gioiellerie di vicinato
Steven Tranquilli ha portato sul palco un caso particolarmente insolito: diciotto operatori del settore orafo della provincia di Savona, coinvolti in un percorso formativo sull’AI applicata alla promozione e alla comunicazione del gioiello.
“Siamo in un settore legato alla tradizione, dove l’innovazione non è scontata. Individuare i fabbisogni concreti di questi operatori non è stato semplice, ma i risultati sono stati molto positivi: lo conferma il questionario somministrato prima e dopo il percorso”.
L’obiettivo era allargare la vetrina fisica dei negozi grazie all’AI, trovando nuovi modi di valorizzare e presentare il prodotto.
“Pensi solo a quanto sia difficile fotografare un gioiello in modo efficace. Riuscire a proiettarlo in altre dimensioni, renderlo più accessibile al cliente, è un vantaggio competitivo reale per tutto il settore”.
Nanotech: un podcast creato con l’AI e il vino tracciato con gli air tag
Benedetto Rinaudo di Nanotech ha presentato due applicazioni distinte. La prima riguarda la produzione di contenuti audio tramite AI generativa, un podcast che ha presentato direttamente la seconda applicazione, quella più tecnica, ovvero un sistema di tracciamento di bottiglie di vino attraverso air tag: ogni bottiglia acquisisce una propria etichetta digitale che ne racconta la provenienza e conserva tutte le informazioni di filiera, consultabili in qualsiasi momento.
Rulex e il turismo: i dati Istat diventano uno strumento di lavoro
Enrico Ferrari di Rulex — piccola impresa genovese attiva nell’AI da vent’anni — ha raccontato una riflessione che attraversa tutto il settore:
“Gli algoritmi più efficaci contano poco, se le soluzioni non sono accessibili anche al personale non tecnico. La vera sfida è la democratizzazione dell’AI”.
Tra i casi seguiti nell’ambito di AI MAGISTER, uno riguarda SL&A, società che realizza piani turistici e si trovava a dover analizzare grandi quantità di dati provenienti da fonti eterogenee — Istat, report, ricerche di mercato — spesso mal strutturate.
“Con la nostra piattaforma abbiamo dato loro un modo per accedere a queste informazioni in modo organizzato, riducendo notevolmente i tempi di elaborazione”.
Social Thingum: quasi cento casi studio tra analisi, prototipi e prodotti
Francesco Epifania ha presentato l’attività di Social Thingum, il suo centro di trasferimento tecnologico — accreditato da Unioncamere e tra le top 100 startup innovative — che nell’ambito di AI MAGISTER ha seguito quasi un centinaio di casi studio.
“Abbiamo erogato ai nostri beneficiari analisi, studi di fattibilità, proof of concept, prototipi e minimum viable product. Oggi abbiamo presentato due casi in particolare: TradeLab e EDW International. In entrambi abbiamo sviluppato tecnologie AI per aumentare l’efficacia e l’efficienza dei loro servizi. Sono due casi di successo perché i risultati sono stati ottimi, i lavori stanno proseguendo e le imprese stanno già portando sul mercato ciò che abbiamo costruito insieme”.
TradeLab: uno scraper intelligente per aggiornare la banca dati dei punti vendita
Paolo Bertozzi e Maurizio Zaggia di TradeLab hanno raccontato come l’AI abbia trasformato uno dei processi più onerosi della loro attività quotidiana.
“Tenere aggiornata la nostra banca dati dei punti vendita era un’attività molto time-consuming”, ha spiegato Zaggia. “Con il supporto di Social Thingum abbiamo sviluppato un sistema di scraping intelligente sul web che la aggiorna in automatico, permettendoci di risparmiare tempo e di lavorare sempre con dati freschi e reali. Il progetto ci ha aiutato anche a fare governance interna e a formare le persone”.
EDW International: il chatbot che legge i percorsi logistici
Marco Meli di EDW International ha presentato Tag-O-Key, un toolkit per la gestione della supply chain.
“Abbiamo integrato un chatbot con i log del sistema, così da rendere leggibili e interrogabili tutti i percorsi tracciati. Questo permette di ridurre i tempi operativi, rispondere rapidamente ai problemi e avere un controllo più solido sull’intera catena logistica”.

DITECFER e NODE: ferroviario e agroalimentare
Irina Vescu di DITECFER ha presentato i casi delle aziende TE.SI.FER ed ELFI, attive nel settore ferroviario, illustrando come l’AI sia entrata anche in un comparto altamente regolamentato e tecnico. Consuelo Vecchio di NODE ha invece raccontato il progetto “Miele in Cooperativa”, esempio di applicazione dell’AI nell’agroalimentare e nello sviluppo delle competenze digitali.
La conclusione: l’AI è già qui
A chiudere la sessione dei casi studio, Di Fraia ha riportato il discorso all’essenziale:
“AI MAGISTER ha attivato formazione, ha realizzato prototipi, ha aiutato le imprese a cogliere le opportunità dell’AI nell’immediato. In futuro questa tecnologia sarà sempre più presente. Vale la pena partire adesso, per non perdere competitività”.