Il forte vento ha colpito duramente anche la provincia di Pavia, con circa 70 interventi dei Vigili del Fuoco tra alberi caduti, danni e disagi alla viabilità. Particolarmente interessato l’Oltrepò Pavese, con raffiche fino a 90 km/h e neve caduta sull’Appennino.
Maltempo nel Pavese
Il maltempo che ha investito la Lombardia ha colpito con forza anche la provincia di Pavia, dove nelle ultime ore si è registrata una vera e propria emergenza legata al vento. Dalla mattinata di giovedì 26 marzo fino alle prime ore di oggi, i Vigili del Fuoco hanno effettuato circa 70 interventi solo nel territorio pavese, su un totale regionale di oltre 700 operazioni di soccorso.
Un dato che conferma come il Pavese sia tra le aree maggiormente interessate dall’ondata di maltempo, insieme alle province di Como, Varese e Milano.
Forti raffiche di vento
A rendere particolarmente critica la situazione è stato il vento, con intensità eccezionali soprattutto nelle aree collinari e montane. Al Passo del Giovà, come comunicato da Arpa Lombardia in un comunicato stampa, si sono registrate raffiche fino a 90 chilometri orari, mentre tra Voghera e l’Oltrepò il vento ha superato i 60 km/h.
Il fronte di aria artica ha provocato anche un brusco calo delle temperature, con minime scese fino a -5°C nelle zone appenniniche, dove è anche tornata la neve oltre gli 800-900 metri di quota. In pianura, invece, si sono verificate grandinate improvvise e a macchia di leopardo.
Diversi alberi caduti
Numerosi i disagi registrati nel capoluogo e nei centri limitrofi. A Pavia, in via Frisi, un albero è crollato su un’auto parcheggiata, mentre in via Setti, nel quartiere Città Giardino, un altro esemplare è finito sulla carreggiata, ostacolando il traffico. Situazione analoga anche in viale Cremona, dove il vento ha abbattuto un ulteriore albero.
Nei pressi dell’istituto Bordoni si sono invece verificati distacchi di calcinacci da un edificio, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza. Tegole cadute anche dal tetto della Caserma della Guardia di Finanza.
Per precauzione, erano stati chiusi i parchi pubblici sia a Pavia che a Vigevano.
Le criticità in Oltrepò Pavese
Le condizioni più difficili si sono registrate però nell’Oltrepò Pavese. Lungo la strada provinciale 194 Mede-Pieve del Cairo, i Vigili del Fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza alcuni pali telefonici pericolanti.
A Murisasco, frazione di Retorbido, invece un pino secolare è stato abbattuto dal vento ed è crollato vicino alla chiesa della Natività di Maria Vergine. L’edificio è stato dichiarato temporaneamente inagibile, anche a causa di un secondo albero rimasto pericolante e a rischio caduta.
L’emergenza ha mobilitato anche i volontari della Protezione Civile, impegnati senza sosta lungo le principali arterie dell’Oltrepò e della Valle Staffora. Qui numerosi interventi si sono resi necessari per rimuovere alberi e rami caduti che ostacolavano la circolazione.
Dispositivo di soccorso rafforzato
Per far fronte all’elevato numero di richieste, durante la notte è stato potenziato il dispositivo di soccorso con ulteriori unità di personale dei Vigili del Fuoco richiamato in servizio. Le principali criticità restano legate a piante abbattute, coperture danneggiate e strutture pericolanti. La situazione resta sotto costante monitoraggio. Fortunatamente sul fronte meteo, si attendono miglioramenti graduali con il passare delle ore.

