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In TV la foto inedita di Alberto Stasi in maniche corte e senza graffi dopo il delitto di Garlasco

A "Lo Stato delle Cose", Massimo Giletti mostra un’immagine dell'allora fidanzato di Chiara, condannato in via definitiva, senza segni di colluttazione sulle braccia

In TV la foto inedita di Alberto Stasi in maniche corte e senza graffi dopo il delitto di Garlasco

Una foto inedita di Alberto Stasi che mostrerebbe assenza di segni di colluttazione sulle braccia dopo il delitto di Garlasco riapre il dibattito sulla dinamica dell’aggressione e sul suo coinvolgimento nell’omicidio. L’immagine è stata mostrata da Massimo Giletti durante la trasmissione “Lo Stato delle Cose”.

La foto di Stasi dopo il delitto

Una foto mai vista prima di Alberto Stasi, scattata subito dopo il delitto di Chiara Poggi nel 2007 a Garlasco, è stata mostrata durante l’ultima puntata della trasmissione “Lo Stato delle Cose” condotta da Massimo Giletti. Nell’immagine, Stasi appare in maniche corte e senza alcun segno visibile di graffi, lividi o ferite sulle braccia, elementi che sollevano nuovi dubbi sulla versione ufficiale della vicenda e sulla dinamica dell’aggressione.

Massimo Giletti

Nel contesto di un’aggressione violenta come quella che ha portato alla morte di Chiara Poggi, la presenza di segni di colluttazione sul corpo dell’aggressore è un elemento cruciale per ricostruire la scena del crimine. Se Chiara ha lottato con il suo assalitore, come indicano tracce di DNA sotto le sue unghie, è ragionevole aspettarsi che l’aggressore presentasse graffi o lividi sulle braccia. La foto di Stasi, invece, mostra un’immagine contraria, senza alcuna evidenza di tali segni.

La telefonata tra la madre di Chiara e quella di Alberto

La foto di Stasi è stata inoltre collegata a una telefonata intercorsa il giorno dopo l’omicidio tra Rita Preda, madre di Chiara, ed Elisabetta Ligabó, madre di Alberto. In questa conversazione, la signora Ligabó riferisce che il figlio è stato sottoposto a un interrogatorio molto intenso ma “non ha niente, nessun segno, nessun graffio sulle braccia, niente”. Questa testimonianza, supportata dall’immagine, rafforza l’ipotesi che Stasi non abbia avuto un contatto fisico violento con la vittima.

Nuove ipotesi di aggressione

L’assenza di segni di colluttazione su Stasi apre la porta a nuove ipotesi sulla dinamica dell’aggressione. Potrebbe suggerire che la prima fase dell’attacco non sia avvenuta come finora ricostruito, o che vi siano state altre persone coinvolte nella scena del crimine. Inoltre, la foto alimenta il dibattito sulle tempistiche e sulle modalità con cui si è svolto il delitto, elementi fondamentali per valutare la responsabilità del condannato.

Questo naturalmente assumendo il fatto che Chiara si sia difesa. Le indiscrezioni sulla perizia Cattaneo sembrerebbero andare in quella direzione, ma non è affatto un punto certo. Analisti come l’ex poliziotto-influencer Gianluca Spina restano convinti, sulla base delle fotografie del cadavere (le stesse su cui si è basata la Cattaneo) che non ci sia stata alcuna difesa e che la vittima sia stata aggredita repentinamente e brutalmente, senza avere alcuna possibilità di reazione.

Se così fosse, l’assenza di graffi e la foto mostrata da Giletti non avrebbero alcun significato probatorio.

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