La mostra “Vetrine nel tempo” celebra gli 80 anni di Confcommercio Pavia attraverso 80 fotografie che raccontano la memoria commerciale e sociale della città. L’esposizione, aperta fino a giugno 2026, invita anche i cittadini a contribuire con immagini storiche per arricchire questo progetto collettivo.
“Vetrine nel tempo”
Spesso la storia di una città si nasconde nei dettagli più inaspettati: nelle fotografie scattate per documentare la vita quotidiana, senza un intento specifico di raccontare il commercio. È proprio da questa intuizione che nasce “Vetrine nel tempo”, la mostra con cui Confcommercio Pavia celebra l’80esimo anniversario dell’associazione. Un’esposizione che, attraverso 80 fotografie, svela un affascinante viaggio nella memoria commerciale della città, mostrando vetrine, insegne e botteghe che hanno segnato la vita pavese.

80 immagini per 80 anni di storia
Inaugurata il 18 marzo 2026 a Palazzo Bottigella, sede di Confcommercio Pavia, la mostra resterà aperta fino al 30 giugno 2026. Le fotografie provengono dall’archivio di Paolo Torres, fotografo pavese che per oltre quarant’anni ha documentato la città con il suo obiettivo. Non si tratta di scatti pensati per immortalare i negozi, ma di immagini di cronaca quotidiana in cui, quasi per caso, emergono dettagli del commercio locale, trasformandosi oggi in preziosi frammenti di memoria.
Negozi e luoghi che hanno fatto la storia di Pavia
Tra le immagini esposte si riconoscono luoghi storici come l’Acciugaia sotto il mercato coperto, la drogheria Comini di corso Garibaldi, il cinema Roma in via XX Settembre e la pizzeria Drago Marino, famosa per la sua gigantesca testa dalla bocca spalancata. Non mancano curiosità come il negozio Transilvania di via Galliano, legato alla cultura horror-rock degli anni Novanta, e il negozio di fiori di Sergio Pezzali (foto di copertina), padre del cantante Max Pezzali, richiamando così anche la dimensione familiare e culturale della città. A chiudere idealmente il percorso, la storica boutique Annabella, simbolo di eleganza e identità pavese.

Fotografie nate per la cronaca, diventate memoria
Paolo Torres racconta come, in un’epoca in cui si fotografava con pellicola e i rullini erano costosi, ogni scatto era pensato per un preciso servizio giornalistico. Le vetrine e i negozi comparivano quindi quasi per caso, sullo sfondo di eventi o scene di vita urbana. Oggi, grazie alla digitalizzazione di migliaia di negativi, queste immagini rivelano un patrimonio visivo che racconta non solo la città, ma anche il suo tessuto commerciale, diventando un vero e proprio archivio della memoria collettiva.

I volti del commercio
Accanto alle fotografie delle vetrine, la mostra dedica uno spazio speciale ai “Volti del commercio”: ritratti di commercianti pavesi immortalati durante eventi e momenti di vita cittadina. Questa sezione invita i visitatori a riconoscere e ricordare le persone che con il loro lavoro hanno contribuito a costruire la storia commerciale di Pavia, trasformando il commercio in un racconto umano e collettivo.

Arricchire l’archivio
“Vetrine nel tempo” non è solo una mostra, ma un progetto culturale aperto alla partecipazione della comunità. Confcommercio Pavia invita infatti i commercianti a contribuire con fotografie storiche dei propri negozi o botteghe di famiglia, per arricchire l’archivio e continuare a costruire insieme la memoria commerciale della città.
Giovanni Merlino, presidente di Confcommercio Pavia, sottolinea come questa iniziativa vada oltre la semplice esposizione fotografica:
“I negozi sono luoghi di relazione, identità e memoria collettiva. Celebrare gli 80 anni significa riconoscere il ruolo fondamentale che il commercio ha avuto nello sviluppo della città, rendendo vivi i quartieri e le vie del centro”.
Un messaggio che evidenzia il commercio come elemento essenziale della vita urbana e sociale di Pavia.

Un racconto che unisce passato, presente e futuro
Valerio Tagliacarne, coordinatore del progetto, evidenzia come “Vetrine nel tempo” sia un racconto che intreccia la storia del commercio con quella della città e delle persone che l’hanno abitata. La grande partecipazione dei commercianti, sia storici che attuali, dimostra il forte legame tra comunità e attività commerciale, rendendo questa mostra un vero e proprio progetto culturale capace di restituire a Pavia una parte importante della sua memoria collettiva.
Paolo Torres: il fotografo della città
Classe 1965, Paolo Torres ha dedicato la sua vita a osservare e raccontare Pavia attraverso la fotografia. Collaboratore di importanti testate nazionali e locali, gestisce uno studio in piazza Castello, punto di riferimento per progetti fotografici e formazione. Il suo archivio, ricco di migliaia di negativi, rappresenta oggi una preziosa testimonianza visiva della città e delle sue trasformazioni.

Con “Vetrine nel tempo”, Confcommercio Pavia dà così il via a un anno di celebrazioni e iniziative che continueranno a raccontare il profondo legame tra commercio, città e comunità, restituendo a Pavia una parte vitale della sua storia e della sua identità.