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A Pavia nasce un progetto per trasformare le baby gang in opportunità educative

Mindfulness, laboratori e sostegno alle famiglie: il nuovo progetto “Un’altra gang in città” punta a prevenire comportamenti a rischio negli adolescenti

A Pavia nasce un progetto per trasformare le baby gang in opportunità educative

A Pavia nasce il progetto “Un’altra gang in città” per trasformare la trasgressione degli adolescenti in crescita, attraverso laboratori, sostegno alle famiglie e percorsi educativi integrati. L’iniziativa mira a prevenire comportamenti a rischio e promuovere appartenenze sane (immagine di copertina creata con AI).

Un nuovo approccio alla trasgressione giovanile

A Pavia, il tema delle baby gang non è più solo allarme sociale. Dietro i comportamenti trasgressivi degli adolescenti c’è spesso la ricerca di riconoscimento, autonomia e identità.

“In adolescenza il gesto trasgressivo può diventare una sorta di fantasia di recupero maturativo: un modo disordinato per provare a crescere”, spiega il Dottor Luca Dinatale, psicoterapeuta dell’età evolutiva e Presidente dell’Associazione Gli Sdraiati. “Quando le reti educative cedono, i gruppi minorili possono trasformarsi in aggregazioni a rischio, dove il bisogno di appartenenza assume la forma della sfida o della violenza”.

Il dottor Luca Dinatale

“Un’altra gang in città”: il progetto

Per intervenire in questo delicato spazio educativo, nasce il progetto “Un’altra gang in città: trasformare la trasgressione in crescita”, finanziato da ATS Pavia e promosso dall’Associazione Gli Sdraiati con il sostegno delle scuole e delle istituzioni della giustizia minorile. L’obiettivo è intercettare i ragazzi prima che la trasgressione diventi un comportamento consolidato, offrendo percorsi di sostegno strutturati e coinvolgendo attivamente le famiglie.

Laboratori per adolescenti: MindfuLab

Il primo intervento del progetto sarà il laboratorio “MindfuLab”, uno spazio di gruppo dove i ragazzi potranno lavorare sulla consapevolezza emotiva, la gestione dell’impulsività e il riconoscimento dei comportamenti a rischio. Attraverso tecniche di mindfulness, esercizi di autoregolazione e momenti di confronto guidato, gli adolescenti potranno trasformare l’energia trasgressiva in una risorsa di crescita, sperimentando modalità più consapevoli di relazione con se stessi e con i coetanei.

Famiglie e scuola

Oltre ai laboratori per i ragazzi, il progetto prevede attività dedicate alle famiglie e alle scuole. Tra queste il percorso “Alleanze familiari” per il sostegno ai genitori e “Scuole della legalità” per la formazione dei docenti e la prevenzione delle dinamiche di gruppo a rischio. Al momento, l’associazione è alla ricerca di ulteriori risorse per attivare queste azioni e ampliare l’intervento sul territorio pavese.

“L’obiettivo generale è proporre un modello di prevenzione integrato, che unisca adolescenti, famiglie, scuole e servizi in un’unica cornice educativa”, continua il Dottor Dinatale. “Non si tratta solo di evitare comportamenti a rischio, ma di offrire ai ragazzi la possibilità di trasformare la trasgressione in identità positiva, appartenenze sane e riconoscimento da parte di una comunità adulta competente”.

Il progetto durerà per tutto il 2026 e rappresenta un investimento del territorio pavese nella prevenzione e nella responsabilità condivisa. Le prime attività partiranno nelle prossime settimane con la formazione dei gruppi MindfuLab, mentre le ulteriori azioni previste potranno essere avviate progressivamente nel corso dell’anno.

Per maggiori informazioni: Gli Sdraiati