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La legalità sale in cattedra: i Carabinieri incontrano gli studenti del “Santachiara” di Stradella

Bullismo, social network e prevenzione: il Capitano Domenico Molino dialoga con gli alunni per costruire una cultura della responsabilità

La legalità sale in cattedra: i Carabinieri incontrano gli studenti del “Santachiara” di Stradella

I Carabinieri di Stradella hanno incontrato gli studenti del “Santachiara” per un dialogo aperto su bullismo, droghe e rischi dei social. Un’iniziativa che punta a trasformare la legalità da insieme di regole in una consapevole cultura quotidiana della responsabilità.

I Carabinieri incontrano gli studenti del Santachiara

Non una semplice lezione teorica, ma un vero e proprio “faccia a faccia” con la realtà. Le divise dell’Arma hanno varcato la soglia dell’Istituto “Santachiara” di Stradella non per un controllo, ma per un investimento sul futuro: trasformare l’Aula Magna in un laboratorio di cittadinanza attiva. L’incontro, nato dalla stretta collaborazione tra la Dirigente Scolastica Stefania Fecchio e la Compagnia dei Carabinieri locale, ha messo al centro i ragazzi, i loro dubbi e le sfide che affrontano ogni giorno.

Bullismo e Cyberbullismo

Il cuore del dibattito, guidato dal Capitano Domenico Molino, ha toccato le corde più sensibili dell’adolescenza attuale. Si è parlato di bullismo e cyberbullismo, analizzando come un semplice “click” o un commento sui social network possa trasformarsi in un reato con pesanti conseguenze penali. Il Comandante ha tracciato un confine netto tra il divertimento e l’uso improprio della tecnologia, estendendo l’analisi anche al delicato tema della diffusione delle sostanze stupefacenti, spiegando i rischi concreti a cui si espongono i giovani, spesso ignari delle ripercussioni a lungo termine sulla propria vita e fedina penale.

Il concetto di legalità

Uno dei passaggi più significativi dell’incontro ha riguardato il concetto stesso di legalità. L’Arma ha voluto scardinare l’idea della norma come “limite” o imposizione, presentandola invece come un essenziale strumento di libertà. Rispettare le regole non significa ubbidire passivamente, ma garantire a tutti una convivenza civile e sicura. Questa cultura, è stato ribadito, non si apprende solo sui libri, ma si costruisce quotidianamente tra i banchi di scuola attraverso il rispetto reciproco e la consapevolezza dei propri doveri.

Contro il disagio giovanile

L’iniziativa non è un evento isolato, ma parte di un progetto consolidato che vede l’Istituto “Santachiara” in prima linea, affiancato da medici e specialisti. Questa alleanza tra scuola e Forze dell’Ordine è fondamentale per intercettare precocemente i segnali di disagio giovanile. Il dialogo aperto in Aula Magna, alimentato dalle numerose domande degli studenti, conferma che la divisa è percepita non come un’autorità distante, ma come un punto di riferimento pronto ad accompagnare i ragazzi nel loro delicato percorso di crescita.