CRONACA

Dal carcere al volo per l’Albania: rimpatriato condannato per traffico di droga

Operazione lampo della Polizia di Stato a Pavia: rimpatriato un 31enne subito dopo aver scontato la pena

Dal carcere al volo per l’Albania: rimpatriato condannato per traffico di droga

La Polizia di Pavia ha rimpatriato in Albania un 30enne condannato per narcotraffico, prelevandolo direttamente dal carcere al momento della scarcerazione. L’operazione, frutto di una precisa sincronizzazione tra giustizia e pubblica sicurezza, ha impedito al soggetto di rientrare nel circuito della clandestinità.

Rimpatriato albanese

Dalla porta del carcere direttamente alla scaletta dell’aereo. Non ha avuto nemmeno il tempo di calpestare nuovamente il suolo italiano da uomo libero il cittadino albanese di 30 anni espulso ieri, 16 marzo 2026, dalla Polizia di Stato di Pavia. Un’operazione, quella dell’Ufficio Immigrazione, che ha trasformato il giorno della scarcerazione in quello del rimpatrio definitivo, chiudendo un cerchio aperto anni fa tra indagini internazionali e latitanze.

Fuga finita con l’estradizione

La storia criminale dell’uomo affonda le radici in una complessa indagine sul traffico di stupefacenti. Già nel 2021, la Procura della Repubblica di Torino aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare a suo carico, ma il trentenne era riuscito a rendersi irreperibile, scomparendo dai radar delle autorità italiane. La sua fuga è terminata solo nel 2023 quando, a seguito di un mandato di arresto internazionale, è stata concessa l’estradizione. Da quel momento, il reo ha iniziato a scontare il suo debito con la giustizia presso la Casa di Reclusione di Pavia.

Prelevato all’esterno del carcere

Il vero successo dell’operazione di ieri risiede nella precisione amministrativa. Spesso, il momento del rilascio dal carcere rappresenta un punto critico in cui soggetti pericolosi rischiano di scivolare nuovamente nel circuito della clandestinità. In questo caso, la Questura ha lavorato in totale sincronia con i tempi della magistratura: gli agenti hanno prelevato l’uomo ai cancelli della struttura detentiva non appena terminata la pena, scortandolo immediatamente verso il confine nazionale per il rimpatrio forzato in Albania.

Tolleranza zero per i soggetti pericolosi

Questo intervento non è un caso isolato, ma si inserisce in una strategia più ampia di monitoraggio e contrasto all’immigrazione irregolare di alto profilo. L’obiettivo della Polizia di Stato è chiaro: impedire che individui condannati per reati gravi, come il narcotraffico, possano stabilirsi nuovamente sul territorio. La rapidità dell’allontanamento testimonia la capacità dell’Ufficio Immigrazione di gestire procedure complesse, garantendo che la sicurezza pubblica non venga compromessa una volta terminata la fase detentiva.