Un incontro a Varzi per evidenziato le criticità dell’Oltrepò Pavese, puntando su sanità, istruzione e trasporti per contrastare spopolamento e invecchiamento. Si chiede maggiore attenzione regionale, incentivi per il personale sanitario e trasparenza nella gestione delle risorse.
Oltrepò Pavese: fermare lo spopolamento
Sabato 14 marzo 2026, al Circolo Arci di Varzi, (foto di copertina, wikimedia) si è tenuto un importante incontro promosso dal Coordinamento dei circoli PD della Comunità Montana, dedicato a un tema cruciale per il futuro dell’Oltrepò Pavese: come contrastare lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione, rendendo più efficaci le politiche rivolte alle aree interne. Alla discussione hanno partecipato il consigliere regionale Simone Negri, il segretario provinciale Simone Marchesi, la consigliera provinciale Milena D’Imperio e rappresentanti di Varzi Solidale.

Le criticità del territorio
Durante il confronto è emersa una visione condivisa sulle principali difficoltà che affliggono il territorio. In particolare, la carenza di servizi essenziali come sanità, istruzione e mobilità rappresenta un ostacolo significativo. Le politiche regionali dedicate alle aree interne, pur presenti, faticano a tradursi in risultati concreti e adeguati alle esigenze locali.
Il consigliere Negri ha sottolineato come “l’esiguità delle risorse rispetto ai bisogni dell’Oltrepò sia un problema evidente. È necessario intervenire con priorità su sanità, istruzione e mobilità, garantendo a queste aree un’attenzione superiore rispetto al resto della regione”.
Sanità territoriale
Un punto centrale del dibattito è stato quindi il rafforzamento della sanità territoriale. Negri ha evidenziato l’importanza di accelerare la realizzazione delle Case di comunità e di valutare l’apertura di ambulatori nei comuni più periferici. Tuttavia, ha precisato che queste iniziative devono essere accompagnate da un adeguato supporto di personale medico e infermieristico.
“Proponiamo incentivi regionali per medici e infermieri che scelgano di lavorare nelle aree interne, seguendo l’esempio della Toscana. Non ha senso elaborare strategie dedicate se poi la politica regionale resta centralista e non riconosce le specificità dei territori”, ha aggiunto.
Politiche territoriali
Il consigliere regionale ha inoltre richiamato l’importanza della Comunità Montana e dei comuni nell’attuazione delle politiche territoriali.
“Gli enti locali sono protagonisti delle strategie sulle aree interne. Se i risultati sono insufficienti, serve un monitoraggio serio: quanto è stato speso, per quali interventi, quali risultati sono stati raggiunti e quali risorse sono rimaste inutilizzate”.
Su questo fronte, Negri ha annunciato la presentazione di un’interrogazione all’assessore competente per fare chiarezza e migliorare l’efficacia degli interventi.
Infrastrutture e trasporti
Un altro tema di rilievo è stato quello delle infrastrutture e del trasporto pubblico, elementi fondamentali per rendere l’Oltrepò Pavese un’area attrattiva per residenti e lavoratori.
“In teoria Milano Centrale è raggiungibile in 48 minuti di treno da Voghera, ma la qualità del servizio ferroviario e la mancanza di collegamenti autobus efficienti tra la stazione e i comuni limitrofi rendono difficile un vero pendolarismo“, ha osservato Negri.
La discussione ha toccato anche le scelte infrastrutturali regionali, con particolare attenzione al Ponte della Becca, la cui realizzazione è ancora in sospeso a causa di problemi progettuali e di finanziamento. Nel contempo, il Programma regionale della mobilità prevede la costruzione dell’autostrada Broni-Mortara, un’opera che suscita preoccupazioni per il possibile impatto negativo sul territorio agricolo.
Verso un futuro di sviluppo condiviso
L’incontro si è concluso con l’impegno a mantenere aperto il dialogo tra amministratori locali, associazioni e cittadini, per elaborare proposte concrete in grado di invertire il trend di declino demografico e rilanciare lo sviluppo dell’Oltrepò Pavese. Un percorso che richiede collaborazione, risorse mirate e una visione strategica condivisa per valorizzare le potenzialità di questo territorio.