Edoardo Stoppa e Juliana Moreira inaugurano il 19 marzo a Cassino Po “La Cascina delle Esperienze”, un innovativo polo di agricoltura rigenerativa e inclusione sociale. Un progetto che punta a valorizzare l’Oltrepò Pavese attraverso percorsi formativi, turismo sostenibile e l’inserimento lavorativo di persone con fragilità.
Apre la “Cascina delle Esperienze”
Non chiamatela semplicemente azienda agricola, e nemmeno solo sede di eventi. A Cassino Po, frazione di Broni, sta per alzarsi il sipario su un ecosistema dove il “fare bene” incontra il “fare del bene”. Giovedì 19 marzo 2026 verrà ufficialmente inaugurata La Cascina delle Esperienze, un progetto ambizioso che trasforma una struttura comunale in un laboratorio a cielo aperto di welfare, agricoltura rigenerativa e inclusione sociale.
A guidare questa sfida sono due volti noti del piccolo schermo, da tempo impegnati sul fronte della sostenibilità: Edoardo Stoppa e Juliana Moreira. L’obiettivo? Dimostrare che l’economia circolare e l’inserimento lavorativo di persone fragili non sono solo utopie, ma motori concreti di sviluppo per il territorio.

L’inaugurazione
Il taglio del nastro seguirà un programma preciso per coinvolgere l’intera comunità. Si partirà alle ore 16:00 con una sessione istituzionale dedicata a partner, scuole di formazione, cooperative e associazioni. A seguire, dalle ore 18:00, la Cascina spalancherà le porte alla cittadinanza: un’occasione per esplorare in anteprima gli spazi, scoprire il calendario delle attività e immergersi in un’atmosfera che promette di riconnettere l’uomo con la terra.

Formazione e inclusione
Il progetto non si limita alla superficie. La gestione è affidata alla Cooperativa Sociale CO.CO.BIO, che lavora in sinergia con la Cooperativa Welfare Farm (fattoria didattica riconosciuta da Regione Lombardia). Qui, la manutenzione del verde, la produzione di grani antichi, ortaggi e pasta fresca diventano strumenti di riscatto per persone con disabilità o fragilità.
“La mia gioia più grande – dice Juliana Moreira, presidente della cooperativa sociale CO.CO.BIO – è vedere la felicità dei ragazzi e delle ragazze della cooperativa sociale mentre danno il loro contributo per far crescere La Cascina. Lavoreremo affinché questo luogo diventi la loro seconda casa”.
L’intento è chiaro: trasformare la Cascina in una “seconda casa” dove il lavoro è sinonimo di dignità.

Esperienze “No Dig”
L’offerta della Cascina è un invito alla lentezza e alla consapevolezza. I visitatori potranno cimentarsi in:
- Laboratori di cucina: dalla sfoglia per i ravioli alla panificazione tradizionale.
- Agricoltura consapevole: percorsi nell’orto “no dig” (senza scavo), una tecnica che preserva la microfauna del suolo.
- Biodiversità: attività dedicate al mondo delle api e alla produzione di olio e vino.
La struttura ospiterà anche una foresteria e una locanda nate all’insegna del recupero: gli arredi sono stati rigenerati secondo i principi dell’economia circolare, offrendo un’ospitalità autentica e a basso impatto ambientale.
La nascita della Cascina delle Esperienze non è un evento isolato, ma si inserisce in una visione strategica che coinvolge l’Enoteca Regionale della Lombardia. Insieme, queste realtà puntano a fare di Cassino Po una vera “vetrina” per le eccellenze locali.
Il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi, ha sottolineato l’importanza di restituire alla comunità uno spazio che unisce promozione del territorio e welfare aziendale (ESG):
“L’apertura della Cascina delle Esperienze – spiega Riviezzi – rappresenta un passaggio importante per Broni, perché restituisce piena prospettiva a uno spazio comunale che avevamo immaginato come luogo di incontro tra territorio, formazione, promozione delle nostre eccellenze e inclusione sociale. Il fatto che questo progetto si sviluppi in dialogo con l’Enoteca Regionale della Lombardia rafforza ulteriormente il valore strategico di Cassino Po, che può diventare sempre di più un punto di riferimento per la città e una vetrina qualificata per l’Oltrepò Pavese“.
Gli fa eco Giorgio Allegrini, presidente dell’Enoteca, definendo l’apertura come l’inizio di un percorso solido capace di dare nuova linfa a tutto il comparto dell’Oltrepò Pavese:
“Per il territorio si apre una fase nuova – sottolinea Allegrini – resa possibile da un lavoro condiviso che ha saputo tradursi in una progettualità solida e ben strutturata. Ringrazio i gestori per aver creduto fin dall’inizio in questa iniziativa e per averla portata avanti con determinazione. Quello che si compie oggi è insieme un traguardo importante e l’inizio di un percorso da costruire e far crescere nel tempo”.