Il dottor Lorenzo Mosca è il nuovo responsabile dell’Ortopedia al Beato Matteo di Vigevano, succedendo allo storico primario Roberto Abba. La nuova gestione punta su tecniche mininvasive, medicina rigenerativa e protocolli Fast Track per ridurre i tempi di recupero post-operatorio.
Il dottor Mosca nuovo responsabile Ortopedia Beato Matteo
L’Ortopedia dell’Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano volta pagina e guarda al futuro. Con l’obiettivo di coniugare una solida tradizione clinica alle più avanzate frontiere della chirurgia protesica, la struttura del Gruppo San Donato ha ufficializzato la nomina del dottor Lorenzo Mosca (foto di copertina) come nuovo responsabile dell’Unità Operativa. Lo specialista, reduce dall’esperienza d’eccellenza presso l’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano, porta con sé un bagaglio di competenze maturate nel prestigioso centro C.A.S.C.O. sotto la guida del dottor Nicola Ursino.
Passaggio di testimone nel segno della continuità
Il dottor Mosca raccoglie l’eredità del dottor Roberto Abba, figura storica che ha guidato il reparto vigevanese per oltre un quarto di secolo. Non si tratta però di un addio: il dottor Abba continuerà infatti a collaborare con l’istituto, garantendo ai pazienti quel patrimonio di esperienza che ha reso il centro un punto di riferimento territoriale. Ad affiancare la nuova guida, ci sarà un’équipe rinnovata che vede in prima linea il dottor Fabio Bertaiola insieme a un gruppo di specialisti focalizzati su anca, spalla e ginocchio.
Nuove frontiere terapeutiche
I numeri confermano l’importanza strategica del reparto: con circa 700 interventi di protesi ogni anno e oltre 11.000 prestazioni ambulatoriali, l’Ortopedia del Beato Matteo è un pilastro della sanità locale. L’arrivo di Mosca segna però un’accelerazione verso la medicina rigenerativa. Tra le novità spicca l’utilizzo della terapia rigenerativa autologa con infiltrazioni di plasma ricco di piastrine (PRP), una tecnica d’avanguardia studiata per stimolare il ripristino naturale dei tessuti e della cartilagine, riducendo la necessità di approcci più invasivi dove possibile.
Tecnologia e protocolli “Fast Track”
Oltre alla precisione chirurgica, la nuova gestione punta tutto sulla qualità del post-operatorio. Grazie all’impiego di tecnologie avanzate e al consolidamento del percorso Fast Track per le protesi di ginocchio, l’istituto è in grado di offrire tempi di degenza ridotti e una gestione del dolore ottimizzata. L’obiettivo è chiaro: permettere al paziente di rimettersi in piedi e tornare alla propria quotidianità nel minor tempo possibile, minimizzando l’impatto dell’intervento sulla vita sociale e lavorativa.