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Pavia amica dell’Ambiente: per il quinto anno consecutivo è “Comune Plastic Free”

La città riceve due “tartarughe” nel riconoscimento nazionale promosso da Plastic Free Onlus: un impegno costante contro l’inquinamento da plastica che coinvolge amministrazione, volontari e cittadini

Pavia amica dell’Ambiente: per il quinto anno consecutivo è “Comune Plastic Free”

Pavia si conferma eccellenza ambientale ottenendo per la quinta volta consecutiva il premio “Comune Plastic Free” a Roma, unico capoluogo lombardo a vantare un simile primato di costanza. Il riconoscimento celebra l’impegno strutturato della città e dei suoi volontari nella rimozione dei rifiuti (foto di copertina: la premiazione del Comune di Pavia).

Pavia, “Comune Plastic Free”

Nella prestigiosa cornice del Teatro Olimpico di Roma, Pavia ha brillato ancora una volta durante la quinta edizione del premio “Comune Plastic Free”, il riconoscimento promosso dall’omonima Onlus che premia le amministrazioni più attive nel contrasto all’abbandono dei rifiuti e nella promozione della sostenibilità.

Mentre la Lombardia festeggia un totale di 12 comuni premiati, Pavia si distingue come un vero e proprio modello nazionale: è infatti l’unica realtà ad aver ottenuto il riconoscimento per cinque edizioni su cinque, un “en plein” che testimonia una strategia ambientale solida e duratura.

Un momento della premiazione dei Comuni Plastic Free

Due tartarughe

Il successo pavese non è frutto del caso. La città ha ottenuto il simbolo delle due tartarughe (il massimo è tre), confermando un trend di eccellenza che la pone ai vertici della regione insieme a Milano e Bergamo.

Una menzione speciale va a Pavia” hanno dichiarato Matteo Bignardi e Raul Rocher, referenti regionali della Onlus, “premiata per la quinta volta su cinque edizioni. È il segno di un impegno costante e strutturato nel tempo, che dimostra come la collaborazione tra Comune, volontari e cittadini possa generare risultati concreti”.

Record di pulizia

Nel corso della cerimonia è stato inoltre riconosciuto l’impegno di Raul Rocher, premiato come referente Plastic Free che nel 2025 ha organizzato il maggior numero di clean up in Italia, a testimonianza del grande lavoro svolto sul territorio lombardo per coinvolgere cittadini e comunità locali nelle attività di sensibilizzazione e pulizia ambientale.

Gli altri premiati

Se Pavia guida la classifica per costanza, il resto della Lombardia non resta a guardare. Tra i comuni premiati figurano:

  • Con 2 tartarughe: Bergamo, San Felice del Benaco, Lissone, Cernusco sul Naviglio e Milano.
  • Premiati anche: Cremona, Lipomo, Lomagna, Borgo Virgilio, Vimercate e Cassina de’ Pecchi.

A livello nazionale, il movimento è inarrestabile: dai 49 comuni del 2022 si è passati ai 141 odierni (+15% rispetto all’anno scorso). Un balzo in avanti che, secondo il presidente della Onlus Luca De Gaetano, ha permesso di rimuovere oltre 5 milioni di chili di plastica dall’ambiente grazie a 250mila volontari.

Il traguardo dei 5 milioni di chili di plastica e rifiuti rimossi dai volontari Plastic Free

L’allarme scientifico

La cerimonia non è stata solo un momento di celebrazione, ma anche di riflessione scientifica. Ad illustrare i primi risultati della ricerca sostenuta dall’associazione sulla presenza di micro e nanoplastiche nell’organismo umano è stato Ennio Tasciotti, direttore scientifico di Plastic Free Onlus, professore ordinario e direttore dello Human Longevity Program dell’IRCCS San Raffaele di Roma:

“Oltre il 90% della plastica che troviamo nel nostro corpo viene respirata. Queste particelle possono accelerare l’invecchiamento delle cellule e accumularsi in diversi organi. Tra quelli più colpiti c’è il cervello, che a differenza di altri organi come il fegato non ha la capacità di rigenerarsi. Con i nostri progetti di ricerca vogliamo capire quali sono gli effetti tossici delle nano e microplastiche e come proteggere le nostre cellule da questi nemici invisibili”.