I carabinieri hanno arrestato un 36enne, sequestrando hashish per un valore di 4 milioni di euro e circa 60mila euro in contanti nascosti in un garage. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Pavia, dove resta in custodia cautelare dopo la convalida del fermo.
Arrestato 36enne
Si sono chiuse alle sue spalle le porte del carcere di Pavia, l’ultima tappa di un’operazione lampo che ha smantellato una vera e propria centrale del narcotraffico alle porte di Milano. Un 36enne di Zibido San Giacomo, incensurato fino a pochi giorni fa, è passato dal silenzio di un garage di provincia al regime cautelare della casa circondariale pavese, dopo che il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto a seguito dell’interrogatorio di garanzia.
Il blitz nel garage della droga
Tutto è iniziato da un insolito viavai in via 25 Aprile. I Carabinieri della Stazione di Binasco, insospettiti dal movimento attorno a un anonimo box condominiale, hanno deciso di intervenire la scorsa settimana. Nonostante un maldestro tentativo di fuga dell’uomo, i militari sono riusciti a fare irruzione nel locale, trasformato in un hub logistico dello spaccio. All’interno, lo scenario era quello dei grandi cartelli: circa 400 chilogrammi di hashish pronti per essere distribuiti su larga scala.
Per un valore di 4 milione di euro
A colpire gli inquirenti è stata la “firma” impressa sui panetti. La droga non era merce qualunque, ma riportava brand specifici come “Barcelona Stars”, “Casanegra” e “London”. Si tratta di etichette utilizzate dai narcotrafficanti per certificare partite di alta qualità, destinate non solo alla micro-criminalità locale, ma alle principali piazze di spaccio dell’hinterland milanese. Un business che, secondo le stime dell’Arma, avrebbe fruttato circa 4 milioni di euro.
Sequestrati oltre 58mila
Le perquisizioni si sono poi spostate dal garage all’abitazione dell’uomo. In camera da letto, i carabinieri hanno scovato il “tesoretto” liquido: una valigia contenente oltre 58mila euro in contanti, ritenuti il provento immediato delle vendite recenti. Per il trentaseienne sono scattate immediatamente le manette e il successivo trasferimento nel penitenziario di Pavia. Qui il 36enne attenderà le prossime fasi del processo, mentre le indagini proseguono per individuare i canali di approvvigionamento di un carico così ingente.