CRONACA

Fuori dal carcere e subito sul volo per l’Albania: rimpatriato soggetto pericoloso

Un condannato per furto e coinvolto in violenze in carcere viene immediatamente espulso al termine della pena

Fuori dal carcere e subito sul volo per l’Albania: rimpatriato soggetto pericoloso

La Polizia di Pavia ha rimpatriato un cittadino albanese con precedenti per furto e violenza, prelevandolo dal carcere di Vigevano subito dopo la scarcerazione. L’operazione, eseguita in coordinamento con l’Ufficio Immigrazione, garantisce l’allontanamento immediato di soggetti pericolosi per la sicurezza pubblica.

Rimpatriato a fine pena

Non ha fatto in tempo a varcare la soglia della libertà che per lui si sono aperte le porte di un ufficio di frontiera. La Polizia di Stato di Pavia ha dato un segnale di estrema tempestività lo scorso 3 marzo 2026, prelevando un cittadino albanese direttamente ai cancelli della Casa di Reclusione di Vigevano. Il soggetto, che aveva appena terminato di scontare la sua pena, non è rimasto sul suolo italiano nemmeno un’ora da uomo libero: gli agenti dell’Ufficio Immigrazione lo hanno scortato immediatamente verso il rimpatrio forzato, eseguendo un decreto di espulsione che non ammetteva repliche.

Una carriera criminale tra furti e aggressioni

Il profilo del soggetto allontanato delinea una figura di spiccata pericolosità sociale, caratterizzata da un curriculum giudiziario che spazia dai reati contro il patrimonio alla violenza gratuita. Oltre a una condanna definitiva per furto in abitazione, lo straniero si era reso protagonista di episodi inquietanti anche durante il periodo di detenzione. La sua permanenza in carcere non ne aveva infatti mitigato l’indole aggressiva, portandolo a ricevere una denuncia per lesioni personali aggravate a seguito di un brutale pestaggio ai danni di un altro detenuto, compiuto in concorso con altri ristretti.

Il rimpatrio coatto

L’allontanamento è stato reso possibile grazie all’applicazione rigorosa del Testo Unico sull’Immigrazione. Nello specifico, il Magistrato di Sorveglianza di Pavia ha emesso il decreto ai sensi dell’articolo 16, comma 5, permettendo così di trasformare la scarcerazione in un’espulsione immediata. Questo meccanismo normativo rappresenta uno degli strumenti più efficaci per garantire che i soggetti considerati una minaccia per l’ordine pubblico non tornino a circolare sul territorio nazionale una volta esaurito il debito con la giustizia ordinaria.

Monitoraggio costante della Questura

L’operazione condotta a Vigevano è il risultato di un lavoro silenzioso e metodico svolto dagli uomini della Questura di Pavia. Il coordinamento tra le autorità giudiziarie, i vertici del penitenziario e l’Ufficio Immigrazione permette di monitorare in tempo reale i profili più critici prossimi alla scarcerazione. Questa sinergia istituzionale assicura che il contrasto all’immigrazione irregolare non sia solo formale, ma si traduca in azioni concrete di messa in sicurezza del territorio, impedendo a chi delinque di permanere irregolarmente all’interno dei confini nazionali.