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Pavia: studenti a lezione di legalità con il Vicario del Questore

Durante l'incontro è stata illustrata l'evoluzione dei fenomeni criminali e il valore della cittadinanza attiva

Pavia: studenti a lezione di legalità con il Vicario del Questore

La Questura di Pavia, nella giornata di oggi – mercoledì 4 marzo 2026 – ha tenuto il secondo incontro del progetto “Focus sulla mafia – Evoluzione storica e nuovi interessi”. L’iniziativa, dedicata alla promozione della cultura della legalità, è nata dalla collaborazione tra l’istituzione di pubblica sicurezza e i dirigenti degli istituti scolastici cittadini Cairoli, Volta, Copernico e Cardano.

Partecipazione degli istituti scolastici pavesi

Il laboratorio ha coinvolto numerose classi del territorio, tra cui gli studenti dei corsi musicali, artistici, scientifici e tecnici degli istituti aderenti. Gli alunni di quarta e quinta superiore hanno assistito ai lavori aperti dalle responsabili degli istituti e dal legale Mario Cosentino. La sessione formativa ha trasformato l’aula in uno spazio di analisi dei fenomeni criminali e di confronto diretto con le istituzioni.

L’intervento principale è stato affidato al Vicario del Questore, Daniele Manganaro, funzionario decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Civile. L’ufficiale di polizia ha ripercorso i fatti del maggio 2016, quando intervenne per sventare l’attentato contro l’allora Presidente del Parco dei Nebrodi. La motivazione del riconoscimento presidenziale cita la “straordinaria determinazione” e la “tempestività” nel proteggere la personalità scortata durante l’agguato mafioso.

Dibattito sul futuro professionale

Durante l’esposizione, il relatore ha tracciato un profilo storico della mafia, dalle origini alle operazioni del dopoguerra, fino all’ascesa dei Corleonesi di Totò Riina e Bernardo Provenzano, passando per le figure di Lo Piccolo e Matteo Messina Denaro, concludendo con una memoria della Strage di Capaci.

Una sezione specifica è stata dedicata alle indagini condotte tra il 2011 e il 2018, utili a spiegare ai giovani come le strutture malavitose abbiano modificato i propri interessi e modalità operative nel tempo.

L’ultima parte dell’incontro ha lasciato spazio al confronto con gli adolescenti e i docenti. I giovani hanno rivolto domande sulla quotidianità del contrasto alle mafie moderne e sulle modalità di accesso alle carriere nella Polizia di Stato.

Il Vicario ha illustrato i percorsi concorsuali disponibili, sottolineando l’importanza dell’impegno civile. Il coinvolgimento dei partecipanti si è manifestato attraverso un dibattito incentrato sulla democrazia e sul ruolo del personale in divisa come presidio di legalità.