CRONACA

La “lucida” follia di Maddalena Lisa Rubeo, la donna che ha investito volontariamente tre ciclisti a Vigevano

La 48enne è stata arrestata con l'accusa di tentato omicidio plurimo

La “lucida” follia di Maddalena Lisa Rubeo, la donna che ha investito volontariamente tre ciclisti a Vigevano

Maddalena Lisa Rubeo, 48enne di Palestro, è stata arrestata per tentato omicidio plurimo dopo aver investito volontariamente tre ciclisti a Vigevano in preda a un delirio persecutorio. Mentre uno dei feriti lotta tra la vita e la morte in ospedale, la donna attende ora una perizia psichiatrica per accertare la sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti.

La “lucida” follia di Maddalena Lisa Rubeo

“Mi sentivo presa in giro”. Poche parole, pronunciate con la freddezza di chi ha smarrito il contatto con la realtà, per giustificare una sequenza di violenza gratuita per le strade di Vigevano. Maddalena Lisa Rubeo, 48 anni, non ha cercato scuse plausibili quando si è presentata spontaneamente in Questura: ha ammesso di aver puntato la sua auto contro tre ciclisti, colpendoli uno dopo l’altro in un crescendo di ferocia che ha lasciato anche un uomo in fin di vita.

Schiva e solitaria

Chi è davvero la donna che ha seminato il terrore nella serata di venerdì 27 febbraio? Originaria di Ivrea, la Rubeo si era stabilita circa tre anni fa a Pizzarosto, una frazione di Palestro dove il tempo sembra essersi fermato. In questo borgo di appena sessanta abitanti, incuneato tra le risaie e la riva del Sesia, la donna viveva come un fantasma. Schiva, solitaria, quasi invisibile ai vicini di casa, conduceva un’esistenza appartata in un piccolo appartamento. Nessuno a Pizzarosto sembrava conoscere davvero quella vicina così silenziosa, che covava dentro di sé un risentimento esplosivo, alimentato da un evidente squilibrio psicofisico che ora sarà oggetto di una rigorosa perizia psichiatrica.

I tre investimenti

La furia della donna si è scatenata inizialmente in corso Milano, dove una 19enne è stata la prima vittima designata, colpita dallo specchietto dell’auto mentre pedalava ignara. La giovane è riuscita miracolosamente a rimanere in equilibrio, riportando ferite lievi. Ma era solo l’inizio. Poco dopo le 20, in corso Cavour, la Rubeo ha puntato un uomo di 51 anni che era appena sceso dal proprio mezzo. Anche in questo secondo episodio la fortuna ha evitato il peggio, limitando i danni a una contusione alla mano che non ha richiesto il ricovero. L’epilogo più drammatico si è invece consumato in viale Petrarca, dove l’impatto con un terzo ciclista di 49 anni è stato devastante. L’uomo è stato travolto in pieno e, dopo essere stato intubato d’urgenza sul posto, è stato trasportato in elicottero al San Matteo di Pavia in condizioni critiche.

Tentato omicidio plurimo

Dopo aver seminato il caos, la donna ha scelto la strada della confessione spontanea, consegnandosi alle autorità in uno stato mentale apparso subito compromesso. Gli agenti della Polizia di Stato e della Locale hanno lavorato ore per ricostruire la dinamica precisa dei tre investimenti, mentre la Procura ha formalizzato l’accusa di tentato omicidio plurimo.

Perizia psichiatrica

Ora la donna si trova in carcere, ma il fulcro del processo ruoterà inevitabilmente intorno alla sua capacità di intendere e di volere. Le autorità stanno infatti valutando di disporre una perizia psichiatrica per accertare il suo stato mentale al momento degli investimenti. Dall’interrogatorio previsto nelle prossime ore, si spera di ottenere maggiori dettagli sulle motivazioni che hanno spinto la 48enne a compiere questi atti.