Regione Lombardia stanzia 5,2 milioni di euro per rinnovare i vigneti, puntando sulla qualità DOP e IGP e sulla tutela dei vitigni storici. Il bando, aperto dal 13 febbraio al 14 aprile 2026, premia l’innovazione dei giovani agricoltori e la sostenibilità biologica per rafforzare la competitività del settore.
Vigneti lombardi, oltre 5 milioni per il rilancio
La Lombardia del vino si prepara a un restyling, mettendo sul piatto 5,2 milioni di euro per la campagna 2026-2027. L’obiettivo dichiarato dall’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi è chiaro: trasformare il patrimonio viticolo regionale in un’armata di eccellenza dove la quantità cede definitivamente il passo alla qualità certificata.

In questo scenario, i riflettori sono puntati inevitabilmente sui vigneti dell’Oltrepò Pavese. In un territorio dove il Pinot Nero e la Bonarda disegnano l’orizzonte, questi fondi rappresentano linfa vitale per la ristrutturazione delle vigne. Per le aziende oltrepadane, spesso custodi di pendenze proibitive e terreni marnosi, la misura è un’occasione d’oro per ammodernare gli impianti e migliorare la resa qualitativa.

I vini a denominazione
I numeri parlano da soli: in Lombardia, 9 bottiglie su 10 portano già il sigillo DOP o IGP. Il nuovo bando, finanziato dai fondi europei FEAGA, punta a blindare questo primato.
- Destinatari: Imprese agricole in regola con il potenziale viticolo.
- Interventi ammessi: Esclusivamente vigneti destinati a vini di qualità (niente vini da tavola).
- Tempistiche: Domande aperte dal 13 febbraio al 14 aprile 2026 tramite il portale SISCO.
Tutela per i “vigneti eroici” e i giovani
Un capitolo fondamentale riguarda la viticoltura eroica e storica, particolarmente diffusa nelle zone più impervie dell’Oltrepò e della Valtellina. Il bando riserva il 20% delle risorse a questi impianti, considerati veri “presidi del territorio”.
“Difendere questi impianti significa presidiare territori fragili e mantenere viva una tradizione che è anche leva di sviluppo economico”, ha sottolineato l’assessore Beduschi.
Corsie preferenziali sono previste per i giovani agricoltori, gli imprenditori agricoli professionali (IAP) e chi sceglie la strada della sostenibilità biologica.
Le scadenze
Dopo la chiusura delle domande ad aprile, la graduatoria definitiva verrà approvata entro il 30 dicembre 2026. Un cronoprogramma per permettere alle aziende di pianificare i reimpianti e farsi trovare pronte alle sfide di un mercato globale sempre più esigente e attento alla storia che ogni calice sa raccontare.