Un 57enne è stato posto ai domiciliari con braccialetto elettronico a Vigevano per aver violato il divieto di avvicinamento all’ex convivente. L’aggravamento della misura è scattato dopo l’intervento della Polizia che ha documentato l’ennesimo appostamento dell’indagato sotto casa della donna.
Arresti domiciliari per un 57enne
La misura dell’allontanamento non è bastata a fermare la sua ossessione. Un 57enne, residente a Vigevano, è stato posto agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico a seguito dell’inasprimento di un precedente provvedimento restrittivo. La decisione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pavia arriva dopo che il 57enne ha ignorato il divieto di avvicinarsi alla ex convivente e alla figlia minore.
Minacce, offese e aggressioni fisiche
La vicenda ha avuto inizio nel settembre 2025, quando la donna ha trovato il coraggio di denunciare il compagno per una serie di condotte persecutorie. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 57enne avrebbe sottoposto la convivente a vessazioni fisiche e psicologiche costanti, spesso avvenute anche alla presenza della figlia piccola. Alla base dei comportamenti violenti, alimentati da una folle gelosia, vi erano minacce, offese e aggressioni fisiche, oltre a un controllo ossessivo del luogo di lavoro e dell’abitazione della vittima.
Violato il divieto di avvicinamento
Nonostante il Tribunale avesse imposto, fin dallo scorso settembre, l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento, l’indagato ha continuato a minacciare la serenità della donna. L’episodio decisivo è avvenuto il 30 settembre 2025: la Squadra Volante del Commissariato di Vigevano è intervenuta a seguito di una chiamata della vittima, che aveva notato il 57enne appostato nei pressi della propria abitazione. Gli agenti hanno constatato l’evidente violazione delle prescrizioni imposte dal GIP.
Scatta il braccialetto elettronico
A fronte della recidiva e della concreta pericolosità delle azioni dell’uomo, l’Autorità Giudiziaria ha deciso per un inasprimento della misura cautelare. Non più solo un divieto di avvicinamento, ora aggirabile, ma la detenzione domiciliare. Il 7 febbraio 2026, il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vigevano ha quindi proceduto all’esecuzione dell’ordinanza, applicando il braccialetto elettronico per garantire il costante monitoraggio dei movimenti del 57enne e tutelare l’incolumità della donna e della minore.