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Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze di Vigevano: in due anni raddoppiati i pazienti

Oltre 1.300 pazienti seguiti nel 2025, diagnosi precoce, terapie innovative e supporto ai caregiver: il CDCD si conferma punto di riferimento per la Lomellina

Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze di Vigevano: in due anni raddoppiati i pazienti

Il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze di Vigevano Lomellina ha raddoppiato i pazienti seguiti nel 2025, affermandosi come punto di riferimento per diagnosi precoce, cura e supporto ai caregiver. Grazie a un modello integrato e progetti innovativi, offre assistenza completa e multidisciplinare sul territorio.

CDCD Vigevano:  nel 2025 oltre 1.000 pazienti presi in carico

Dal marzo 2024, il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) di Vigevano Lomellina, gestito dalla Fondazione Mondino, ha rapidamente consolidato la sua posizione come riferimento fondamentale per la gestione delle demenze nella provincia di Pavia. I dati relativi all’anno 2025 mostrano un significativo aumento dell’attività clinica, con un numero di pazienti seguiti quasi raddoppiato rispetto al primo anno di attività.

I numeri

Nel corso del 2025, il CDCD ha preso in carico complessivamente 1.347 pazienti, rispetto ai 734 del 2024, segno evidente della crescente fiducia da parte della popolazione e dei medici di famiglia. Le prime visite neurologiche, fondamentali per la diagnosi e la definizione del percorso terapeutico, sono state 631, accompagnate da 922 valutazioni neuropsicologiche che hanno permesso un’analisi approfondita delle funzioni cognitive.

Diagnosi e tecnologie all’avanguardia

L’attività neuroradiologica del centro è stata intensa: sono state effettuate 235 risonanze magnetiche e 71 TAC, con tempi di attesa contenuti (circa un mese e mezzo per le risonanze e due settimane per le TAC), garantendo così un rapido accesso agli esami diagnostici necessari.

Oltre alle terapie farmacologiche, il CDCD ha sviluppato un’offerta completa di servizi. In collaborazione con il progetto Ricor-Dare, sono stati seguiti 96 pazienti con stimolazione cognitiva, per un totale di 960 prestazioni. Particolare attenzione è stata dedicata anche ai familiari, con 38 caregiver coinvolti in colloqui psicologici individuali o gruppi psicoeducazionali, per supportare chi assiste quotidianamente i malati.

Progetti innovativi

Il progetto scientifico C-Find, realizzato con l’Istituto Superiore di Sanità, ha permesso di effettuare 247 screening cognitivi nel 2025 (346 complessivi dal 2024), grazie alla collaborazione con medici di medicina generale e farmacie locali. In 28 casi è stato individuato un decadimento cognitivo non rilevabile con i normali percorsi di cura.

Parallelamente, il progetto DemCare-Home, finanziato dalla Fondazione Piacenza e Vigevano, ha supportato 24 pazienti e i loro caregiver nella gestione domiciliare dei disturbi comportamentali, contribuendo a ridurre i sintomi e a rafforzare le competenze assistenziali delle famiglie.

Potenziare l’offerta assistenziale

I risultati del 2025 rappresentano una solida base per potenziare ulteriormente l’offerta assistenziale del CDCD, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni della comunità della Lomellina.

Daniele Bosone, Direttore Sanitario della Fondazione Mondino IRCCS, sottolinea:

“Il superamento dei mille pazienti presi in carico nel solo 2025 conferma il ruolo centrale che il CDCD ha assunto in tempi molto rapidi. Il Centro è ormai un presidio stabile per la diagnosi precoce, la cura e la presa in carico globale delle persone con disturbi cognitivi, grazie a un modello integrato che unisce competenze specialistiche, collaborazione con la medicina territoriale e attenzione costante ai caregiver”.

Nicola Allegri, Coordinatore del Centro, aggiunge:

“La crescita delle prese in carico dimostra l’efficacia di un modello basato su diagnosi precoce, lavoro multidisciplinare e supporto concreto alle famiglie. Il CDCD di Vigevano e Lomellina è ormai un presidio essenziale per il territorio”.