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Ricominciare dalla Costituzione: in carcere a Voghera un progetto per educare alla legalità

Un impegno condiviso per il reinserimento sociale attraverso la conoscenza della legge

Ricominciare dalla Costituzione: in carcere a Voghera un progetto per educare alla legalità

Il progetto “Educare per la legalità,” promosso da otto Club Rotary del Gruppo Longobardo, offre ai detenuti del carcere di Voghera un percorso educativo sui valori fondamentali della legge italiana per favorire il reinserimento sociale. Gli incontri, che si svolgeranno fino a giugno 2026, sono supportati da istituzioni locali e professionisti legali.

Educare alla legalità

Nei giorni scorsi è stato ufficialmente presentato il progetto “Educare per la legalità”, un’iniziativa promossa da otto Club Rotary del Gruppo Longobardo, con il Club Rotary Oltrepò guidato dal presidente Arturo Zancan in prima linea. L’obiettivo è offrire ai detenuti della Casa Circondariale di Voghera un percorso educativo che li accompagni verso una migliore comprensione dei principi fondamentali della legge italiana, favorendo così il loro reinserimento sociale.

Percorso formativo che parte dalla Costituzione

Il progetto, ideato da Anna Bruni — già nota per il suo impegno in progetti di reinserimento sociale come quello sull’apicoltura in carcere — insieme all’avvocato Ilaria Sottotetti, prevede una serie di incontri che si svolgeranno fino a giugno 2026. Questi incontri si concentrano su una narrazione educativa che mette in luce i principi cardine della Costituzione italiana: dal valore del lavoro ai diritti inviolabili dell’uomo, dal principio di uguaglianza alla tutela delle minoranze linguistiche e religiose, fino ai diritti di difesa e alla presunzione di non colpevolezza.

Successivamente, il percorso approfondirà come questi principi si concretizzano nel Codice Civile e nel Codice Penale, affrontando temi quali la tutela della famiglia, i diritti e doveri dei genitori, la protezione contro gli abusi, e i delitti contro la persona, il patrimonio e la libertà. Il programma si concluderà con un focus sulle normative relative agli stupefacenti, all’esecuzione penale, alle misure alternative alla detenzione e alla giustizia riparativa, alla luce della recente Riforma Cartabia.

Il progetto ha ricevuto il pieno appoggio di Davide Pisapia, direttore della Casa Circondariale di Voghera, e della U.E.P.E. (Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna), oltre che della Comunità San Pietro e della Cooperativa 381 di Voghera. Relatori degli incontri saranno gli avvocati Sottotetti e Branzoli, entrambi rotariani, che offriranno ai detenuti un supporto informativo e formativo di alto livello.

Anna Bruni ha sottolineato come questo progetto rappresenti un ulteriore segno di fiducia da parte del carcere verso il Rotary e un frutto della collaborazione professionale con l’avvocato Sottotetti. 

“Il progetto è l’ennesimo nato dalla fiducia che il Carcere di Voghera ripone sempre in noi rotariani ma soprattutto dalla stima e professionalità reciproca nata tra me e l’Avvocato Sottotetti” – ha dichiarato Anna Bruni e che “senza il supporto dei i Club e del Distretto ROTARY 2050, dei partner esterni come Comunità San Pietro e Cooperativa 381 sarebbe stato difficile da realizzare. Un particolare ringraziamento va anche alla U.E.P.E. e alla sua Direttrice dott.ssa Fontana, sempre partecipe con entusiasmo a tutti i progetti che si adoperano per la rieducazione e il reinserimento dei detenuti”.

La dottoressa Fontana ha definito il progetto “molto interessante”, sottolineandone l’importanza nel far crescere la responsabilità penale e civile dei partecipanti, stimolando una riflessione sui diritti, i doveri e il danno causato dal reato.

Moreno Baggini, per la Cooperativa 381 e gli Orti Sociali, ha espresso entusiasmo per questa nuova iniziativa, ricordando il successo del precedente progetto di apicoltura sociale in carcere, nato due anni fa e molto apprezzato dai partecipanti.

Incontri fino a giugno

Il primo incontro, tenutosi il 19 gennaio scorso, ha riscosso grande partecipazione e interesse. Il calendario degli appuntamenti, che si protrarrà fino a giugno, promette di offrire ai detenuti momenti di approfondimento legale e riflessione personale, strumenti fondamentali per un percorso di riscatto e reinserimento nella società.

Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà locali possa contribuire a costruire un futuro migliore per chi ha commesso errori, offrendo loro la possibilità di riscoprire i valori della legalità e della responsabilità civile.