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Quando la pioggia diventa ghiaccio: il gelicidio insidia le strade dell’Oltrepò Pavese

Un fenomeno raro ma insidioso, difficile da prevedere e capace di trasformare l’asfalto in una trappola per gli automobilisti

Quando la pioggia diventa ghiaccio: il gelicidio insidia le strade dell’Oltrepò Pavese

Il gelicidio è un fenomeno atmosferico raro e pericoloso che crea una sottile lastra di ghiaccio invisibile sulle strade, aumentando il rischio di incidenti. È difficile da prevedere e spesso si verifica anche nelle zone montane e collinari dell’Oltrepò Pavese (foto di copertina creata con AI).

Il gelicidio insidia le strade dell’Oltrepò Pavese

Nel cuore dell’inverno, sulle strade dell’Oltrepò Pavese, un fenomeno atmosferico poco conosciuto ma estremamente pericoloso può trasformare il viaggio in un’esperienza rischiosa: il gelicidio. Questo evento meteorologico, che si manifesta soprattutto nelle zone montane e collinari come l’Appennino Pavese, consiste nella formazione di una sottile patina di ghiaccio trasparente che ricopre strade, veicoli e superfici esposte.

Quando si forma

Il gelicidio si verifica quando una goccia di pioggia, originatasi dalla fusione di un fiocco di neve in quota, attraversa uno strato d’aria con temperatura superiore a 0 °C, per poi ricadere in uno strato più freddo, sotto lo zero, dove si congela istantaneamente al contatto con il suolo o con gli oggetti. Questo processo crea uno strato di ghiaccio estremamente scivoloso, spesso invisibile agli occhi degli automobilisti.

Il video del meteorologo

A spiegare la genesi di questo evento è il meteorologo di Arpa, Matteo Zanetti. Tutto parte da un fiocco di neve che, durante la sua discesa, incontra uno strato di aria più calda (sopra gli 0°C) e si scioglie, diventando pioggia. Il problema sorge negli ultimi metri: se a contatto con il suolo la temperatura è nuovamente sotto lo zero, la goccia non ha il tempo di trasformarsi in neve, ma si congela istantaneamente nell’impatto.

“Si genera una patina di ghiaccio che ricopre ogni cosa” spiega Zanetti. Un velo trasparente e omogeneo che rende nullo l’attrito degli pneumatici e trasforma il paesaggio in una distesa di cristallo.

 

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Tra gli eventi più critici

Il gelicidio è considerato dai meteorologi come uno degli eventi più critici in assoluto. La sua pericolosità deriva dalla difficoltà di previsione: spesso si manifesta in modo estremamente localizzato, colpendo un versante di una collina e risparmiando quello accanto. Sebbene le zone più a rischio siano le valli appenniniche e prealpine, Arpa avverte che, in condizioni particolari, il fenomeno può spingersi fino alla Pianura Padana, rendendo pericolosi anche i grandi assi viari.

Per chi si mette alla guida nell’Oltrepò, il consiglio resta quello della massima prudenza. A differenza della neve, visibile e parzialmente arginabile con le catene, il gelicidio crea uno strato di “vetro” che spesso non viene percepito visivamente finché non è troppo tardi. Le autorità raccomandano di monitorare costantemente le temperature esterne e i bollettini meteo regionali, specialmente durante i mesi invernali più rigidi.