CRONACA

Colpo alle Poste di Rea: fanno un buco nel muro e fuggono con i soldi delle pensioni

Sono passati dal garage confinante portando via la cassaforte: bottino di circa 20mila euro

Colpo alle Poste di Rea: fanno un buco nel muro e fuggono con i soldi delle pensioni

Una banda di ladri ha svaligiato l’ufficio postale di Rea Po scavando un buco nel muro e portando via la cassaforte con circa 20mila euro. Il bottino, rubato durante il weekend, era destinato al pagamento delle pensioni dei residenti della zona.

Colpo alle Poste di Rea

Hanno agito nel fine settimana quando l’ufficio postale è chiuso, per colpire con una precisione chirurgica. Un furto che non è solo un danno economico, ma un duro colpo alla comunità di Rea: i malviventi infatti sono riusciti a sottrarre la cassaforte, contenente circa 20mila euro in contanti, somma destinata al pagamento delle pensioni dei residenti.

Un piano studiato

La dinamica del colpo suggerisce una pianificazione meticolosa. La banda è riuscita a entrare nel garage adiacente all’ufficio postale forzando la porta basculante. Una volta all’interno, protetti da sguardi indiscreti, i ladri hanno praticato un foro nella parete confinante, creando un varco diretto verso i locali delle Poste.

Via con la cassaforte

Una volta all’interno, l’obiettivo era chiaro: la cassaforte. Invece di tentare di aprirla sul posto rischiando di perdere tempo prezioso, i banditi l’hanno letteralmente sradicata dagli ancoraggi a muro e pavimento. La stessa, contenente una cifra di circa 20mila euro, è stata poi caricata su un furgone o un mezzo capiente, permettendo alla banda di dileguarsi senza lasciare tracce evidenti.

Le indagini

L’amara sorpresa è arrivata solo alla riapertura dell’ufficio, nella mattinata di ieri 2 febbraio 2026. Al loro arrivo, i dipendenti non hanno potuto far altro che constatare il buco nel muro e l’assenza della cassaforte.

Sul caso stanno indagando i Carabinieri della Stazione di Bressana Bottarone e della Compagnia di Stradella. Il compito degli inquirenti si preannuncia complesso: l’ampia finestra temporale del furto (dalla chiusura di venerdì alla mattina di lunedì) e l’assenza di testimoni oculari rendono difficile stabilire l’orario esatto dell’incursione, avvenuta quasi certamente con il favore della notte.